Crea sito

Desertificazione in Italia: il caso Basilicata – 2

acquedotto lucano tursi fridaIl problema è come distribuire questo bene prezioso, l’acqua, senza perdite, lungo il tragitto della distribuzione  agli utenti sia per l’acqua potabile che per quella irrigabile su tutto il territorio lucano. L’idea/progetto questa volta è rivolta al futuro, cioè cosa può fare la Regione Basilicata per prevenire i danni di una eventuale diminuzione delle piogge soprattutto nelle calde estati del futuro. Il suggerimento è che la regione lucana promuova e stimoli gli agricoltori lucani a creare un bacino di piccole e medie dimensioni, a seconda della estensione dell’azienda agricola, per la raccolta delle acque piovane, in modo che queste riserve  idriche aziendali possano essere utilizzate nel periodo di siccità estrema in estate, prevenendo il rischio di assenza o limitata acqua disponibile. 

Per poter avere dei risultati rilevanti e concreti la regione dovrebbe  stanziare delle somme elevate  da devolvere agli agricoltori che porteranno a compimento il progetto del bacino d’acqua piovana nella propria azienda. Per le tante dispersioni monetarie che si verificano lungo i canali della filiera burocratica, progettuale e concretizzazione del progetto, sarebbe opportuno immaginare una burocrazia agile e snella offrendo il contributo in tre momenti particolari: 1) 10% inizio lavori; 2) 50% a lavori oltre la metà; 3) 100% ultimazione e consegna del bacino d’acqua, il tutto controllato da operatori regionali in collaborazione con uffici tecnici comunali, con l’accortezza che i controllori non siano sempre gli stessi nella verifica dei lavori, per evitare eventuali corruzioni.

Credo che  questi bacini d’acqua potrebbero dare all’agricoltura, anche collinare estendendo le zone agricole, un futuro più certo e sicuramente più remunerativo per gli addetti all’agricoltura.

Mi auguro che tutti gli amministratori comunali, provinciali (se ancora operativi) e regionali diano il loro prezioso contributo per la realizzazione  di questo progetto così importante per tutta la Regione Basilicata. Non sono certo, ma si possono interpellare i nostri parlamentari al Parlamento Europeo, credo ci siano  contributi della C.E. da sfruttare per la messa in opera di progetti che tentano di limitare i danni di una possibile desertificazione di aree geografiche europee che potrebbero subire tale danno.

Buon lavoro per tutti e pensiamo ad un  lavoro sinergico ed onesto tra le parti se vogliamo raggiungere gli obiettivi in tempi brevi.

Nicola Persiani

    Comments are closed.