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Lo sporco del Pescogrosso – Parte 2

tursi  pescogrosso fognaTutto andò a finire con una sanatoria edilizia per la vasca abusiva. Mille euro di oneri per il proprietario del’impianto, l’Acquedotto Lucano. Nulla più. Intanto, l’inquinamento proseguiva ed aumentava. Non ci arrendemmo. Non sazi, il 19 giugno 2014, MuoviAmo Tursi mandava ai mass media locali un comunicato stampa per sollecitare il dibattito pubblico e le istituzioni. Riuscimmo. Infatti, la questione divenne di dominio pubblico e l’allora Prefetto di Matera, Dott. Pizzi, che in numerose occasioni sostenne le lotte per la legalità di MuoviAmo Tursi, apprendendo la notizia dai giornali, chiese chiarimenti all’amministrazione comunale con nota del 23 giugno 2014. Nonostante tutto questo, dopo numerosi sopralluoghi ed incontri con gli agricoltori, la fine dell’inquinamento non si ebbe, anzi. Passata la campagna elettorale, il 14 settembre 2015, il consigliere comunale di MuoviAmo Tursi, informava, con esposto esplicito, l’Ispettorato Generale del Corpo Forestale del perdurare dell’inquinamento, chiedendo “un immediato intervento delle forze di polizia ambientale affinché accertino l’esistenza di eventuali notizie di reato, al fine di porre definitivo rimedio alla grave e perdurante condizione di inquinamento del canale Pescogrosso, del fiume Sinni e dei terreni agricoli circostanti.

L’Ispettorato Generale della Forestale non ha deluso, per la seconda volta. Dopo soli 6 mesi, ha dato il via ad un procedimento giudiziario che vede denunciate 4 persone.

Le istituzioni parlano con gli atti. MuoviAmo Tursi, il Prefetto e la Forestale l’hanno fatto. Tutti gli altri hanno latitato.

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