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Cari concittadini

tasse in aumentoCari concittadini, ieri, durante il Consiglio Comunale che era chiamato ad un forte senso di responsabilità nei confronti della cittadinanza, si è palesata tutta l’incapacità di questa amministrazione comunale, che in continuità con la precedente si è assunta la grande responsabilità di distruggere completamente l’economia, già deficitaria, di Tursi. Hanno approvato un bilancio di previsione in chiara contraddizione con le più elementari norme in materia di risanamento delle casse comunali. Siamo fortemente preoccupati e consapevoli, noi di MuoviAmo Tursi ma anche tutti i cittadini, della strada intrapresa dall’amministrazione Cosma-Caldararo e il baratro finanziario verso il quale stiamo andando. Una strada senza ritorno, una strada lastricata di lacrime e sangue per i prossimi anni.  Siamo fortemente preoccupati per la totale incompetenza amministrativa di un assessore al bilancio, che è bene ricordarlo, fa l’assessore al ramo da 6 anni. Siamo fortemente preoccupati per il futuro, futuro fatto di aumento delle tasse ai massimi livelli e pure oltre, tagli e/o aumenti dei servizi essenziali legati alla persona (nelle scuole dell’infanzia, in particolare) e al sostegno delle famiglie e delle fasce sociali più deboli. Sappiamo bene che la situazione a livello nazionale, tagli dei trasferimenti dello Stato verso gli Enti Locali, è considerevole, ma proprio per questo una buona amministrazione degna di essere chiamata tale, deve fare i conti e farli quadrare in virtù di ciò che ha.

LORO NON L’HANNO FATTO MAI.

La presunta volontà di seguire il principio dell’equità, nell’azione amministrativa della Città di Tursi, fondato sul principio che tutti debbano fare la loro parte per risanare le casse comunali dalla crisi economico-finanziaria (come se i cittadini non si fanno già carico di garantire le entrate di bilancio del Comune), si rivela una foglia di fico, dietro alla quale si vede con estrema chiarezza che non c’è equità se non c’è progressività del prelievo fiscale. L’aumento delle tasse, rappresenta una forma di ingiustizia intollerabile, perché colpiscono i redditi medio-bassi, i bisogni essenziali delle persone che andranno ad aggredire in maniera feroce un bilancio familiare già fortemente provato. L’incidenza dell’aumento delle tasse dei redditi medio-bassi non è minimamente paragonabile a quella dei redditi elevati. Ancor più inaccettabile è però il motivo per cui i tursitani sono chiamati a farsi carico del debito comunale. Il disastro finanziario del Comune di Tursi è espressione di mala amministrazione che si protrae da anni, dove tutte le passate amministrazioni non hanno fatto nulla per evitare il collasso a cui assistiamo oggi, anzi lo hanno accentuato ancora di più, particolarmente nell’ultima amministrazione, quella di Labriola per intenderci.

CHI E’ CHIAMATO A PAGARE I DEBITI NON LI HA PRODOTTI.

Non possiamo non constatare con forte critica che chi ha creato il grave dissesto del Comune di Tursi, continui ad amministrare a discapito di chi è chiamato a farsene carico e cioè tutti i cittadini. Sono evidenti le responsabilità dell’amministrazione Cosma che, in continuità con la passata amministrazione, e in particolar modo la continuità dell’assessore al bilancio Caldararo, che si rifugia in frasi di circostanze “colpa della crisi” e/o “colpa dei mancati trasferimenti dello Stato” oppure peggio ancora alla domanda “da dove deriva il disastro finanziario del Comune di Tursi?”, si rifugia in un balbettio continuo di dire e non dire, “ci sono le delibere, andate a leggervele” come se i cittadini hanno le competenze di leggere gli atti scellerati perpetrati. È del tutto evidente la grave omissione, che ha portato a formare il dissesto delle casse della nostra città, omissione che non permette nell’immediato ai cittadini di individuare le responsabilità soggettive e di come sia avvenuta la grave situazione debitoria in cui versa il nostro Comune. Avete fallito, ha fallito la vostra visione politica. Avete dato una lezione di pochezza e soprattutto una lezione di fuga dalle responsabilità, laddove non arriva il pudore, spero arrivino gli organi competenti a fermare l’ulteriore scempio e l’ulteriore aggravare della, già, disastrata situazione debitoria e economica della nostra amata Tursi.

Mario Cuccarese, Portavoce di MuoviAmo Tursi

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