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Resoconto Consiglio comunale del 28 aprile 2016 – Parte 6

no triv tursiMuoviAmo Tursi ha votato contro l’istituzione dell’EGRIB, ente di governo per i rifiuti e le risorse idriche della Basilicata, essendo l’ennesima sovrastruttura sociale per la gestione di risorse troppo importanti per lasciarle in mano a tecnici che hanno dimostrato nelle ATOO di non essere capaci di alcunché, ma anzi, di creare l’emergenza rifiuti che la nostra regione sta vivendo. Enti che toglieranno ai Comuni la possibilità di gestire in autonomia e con virtuosismo due risorse importantissime e che invece metterà in mano ai Pittella di turno una potente arma di ricatto, tanto da portare allo scioglimento dei consigli comunali democraticamente eletti, come accaduto in Campania.

Inoltre, MuoviAmo Tursi ha votato contro l’individuazione dei requisiti necessari per la nomina del componente del consiglio di amministrazione della Fondazione Progetto Musica Basilicata, perché questo ente, nonostante la lodevolissima attività, è nato senza alcuna partecipazione dei cittadini, ma con una forzatura dall’alto.

Al punto sei all’ordine del giorno, MuoviAmo Tursi ha votato a favore della creazione della centrale unica di committenza, che porterà un risparmio economico nella gestione dei bandi di gara, realizzando il servizio con i Comuni di Aliano e Montalbano.

Al punto sette all’ordine del giorno, MuoviAmo Tursi ha votato contro perché la proposta dell’assessore regionale Berlinguer di istituire una zona a fiscalità di vantaggio in Basilicata, cioè una zona senza accise, oltre ad essere incostituzionale, è anche stata presentata in maniera del tutto superfiale, senza alcuna istruttoria o approfondimento normativo.

Gli ultimi due punti all’ordine del giorno, sono stati votati all’unanimità dal consiglio comunale. Erano due proposte del senatore Latronico sulla creazione di un parco archeologico della Magna Grecia, che si spera possa anche tutelare il territorio dalle barbarie ambientali che si stanno perpetrando nei nostri territori (Viggiano e Corleto in primis) e noi nostri mari.

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