Crea sito

Di Matteo, il padrino

padrino di matteoReplica all’assurdo comunicato di Cosma. Un’ottima occasione per dimostrare la abissale differenza che c’è tra il consigliere comunale di MuoviAmo Tursi, Antonio Di Matteo, e un’amministrazione comunale così tanto impegnata a risolvere i problemi dei cittadini che passa buona parte della giornata a leggere le bacheche facebook degli altri ed ad interpretare con malsana fantasia quanto viene ritrovato.

La frase del Consigliere Di Matteo ha una chiara interpretazione, la più semplice: il Prefetto, che deriva da un’esperienza nella Lombardia, ha oggi un incarico in una piccola provincia, di una piccola regione. Il livello degli amministratori molto probabilmente si è rilevato più basso e la situazione deficitaria dei tanti enti della provincia ha raggiunto livelli preoccupanti, oltre all’arretratezza economica del territorio che non potrebbe garantire slanci di ripresa per le casse di tali enti. Questa situazione, in uno spirito di compassione nei confronti del Prefetto che da qui a breve sarà costretto a gestire situazioni amministrative e finanziare incancrenite da anni, ha mosso Di Matteo a scrivere sul proprio profilo facebook privato la così pericolosa frase incriminata, traducibile in una più semplice, comprensibile anche per Cosma: “meglio non essere nei panni del Prefetto, di questi tempi“.

Quindi le grossolane indicazioni di intimidazione mafiosa, stragismo, violenza, minaccia, terrorismo psicologico, sono rispedite per inopportunità al mittente, privo di ogni argomentazione politica ed amministrativa, tanto da spostare l’attenzione dei cittadini e delle istituzioni dal merito del dibattito politico cittadino: la procedura di riequilibrio finanziario del Comune di Tursi per risanare 10 milioni di euro di buco, con relativo aumento della tassazione sulle spalle dei tanto “amati” cittadini, che pagheranno di tasca propria le nefandezze amministrative perpetrate da Cosma e Caldararo negli ultimi anni.

Cosma e i suoi seguaci hanno interpretato un attestato di compassione nei confronti del Prefetto per un atto di aggressione. Di Matteo non risponde dell’interpretazione altrui. Gli altri risponderanno per l’interpretazione che hanno dato delle frasi di Di Matteo.

Denunciamo il mancato rispetto del diritto di replica. Infatti, il consigliere Di Matteo, ha richiesto la pubblicazione della presente replica sulla pagina facebook istituzionale del Comune di Tursi con pari metodologia di pubblicazione della nota di Cosma, così da dare piena attuazione al diritto di replica. Il gestore, portavoce del sindaco, stipendiato con fondi comunali, il giornalista Cesareo Salvatore, non ha concesso la pubblicazione di pari grado, negando di fatto la possibilità di replicare alla nota di Cosma e rendere visibile la replica alla stessa potenziale platea di lettori. La pagina facebook in questione, denominata come pagina istituzionale, non lo è di fatto, perché si concede la pubblicazione solo dei contenuti favorevoli all’amministrazione comunale e non a tutti, tanto meno ai consiglieri comunali di opposizione (istituzioni comunali anch’essi). Alla faccia della democrazia e del rispetto.

Fonte foto: revistavertigo.es

    Comments are closed.