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“Le tasse non sono aumentate”

tasse in aumentoVanno dicendo in giro, quelli dell’amministrazione comunale, e hanno avuto anche il coraggio di dirlo in pubblica piazza, che non hanno aumentato le tasse. Infatti, i cittadini si sono sognati gli aumenti della tassa sui rifiuti in questi anni. Nel 2012 i cittadini pagavano ancora 400 mila euro, circa il 60% del costo del servizio di nettezza urbana. I restanti 150 mila euro li metteva il Comune. Lo consentiva la legge. Dal 2013, con l’introduzione della Tares, il cittadino ha dovuto pagare per intero il servizio, che nel 2014 è arrivato a costare 650 mila euro. Nel 2016 la Tari pagata dai cittadini è stata pari a 790 mila euro. Dai 400 mila euro del 2012 ai quasi 800 mila euro del 2016. In pochi anni, i cittadini hanno dovuto pagare molto di più. Se si considera che i cittadini devono pagare anche la quota non pagata dagli evasori e da coloro che nell’elenco dei contribuenti non ci sono proprio. “Le tasse non sono aumentate”. Infatti. Cosma ha millantato di aver trovato (gli hanno trovato) una soluzione migliorativa che porterà la spesa da 800 mila a 600 mila euro all’anno. E allora, questi 200 mila euro in più che abbiamo pagato in questi anni per cosa erano dovuti? All’incapacità dell’amministrazione comunale? Incapace di predisporre il bando correttamente, visto che il bando attuale è stato redatto ed approvato dall’amministrazione Labriola di cui Cosma e Caldararo sono stati vicesindaci.

È chiaro che gli aumenti sono stati frutto di una pessima gestione del servizio, ma anche delle molte pieghe presenti nel bando e lasciate volutamente da chi l’ha redatto.

MuoviAmo Tursi nel 2013 aveva fatto una raccolta firme per proporre una gestione innovativa e migliorativa del servizio. Oggi, dopo 3 anni e dopo aver fatto pagare ai cittadini qualche centinaio di migliaia di euro in più all’anno, questi incapaci ci vengono a dire, con i fatti, che avevamo ragione.

Chissà chi ci ha lucrato dall’aumento del costo del servizio?

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