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Ecco il piano di rientro di Cosma & Caldararo

tasse in aumentoDa quasi un anno raccontiamo ai cittadini che le tasse aumenteranno. Molti non ci hanno creduto. Oggi abbiamo finalmente l’atto ufficiale che ci dà ragione. Con delibera di giunta comunale 97 del 25/08/2016, l’amministrazione comunale ha approvato l’atto di indirizzo per la riduzione delle spese e l’aumento delle entrate comunali al fine di risanare la gravissima situazione finanziaria causata da coloro che cercano di risolverla. Il piano prevede aumento delle tasse sui cittadini e sulle imprese. IMU, TASI, IRPEF, TOSAP e illuminazione votiva nel cimitero. A questo si aggiungeranno tutte le nuove entrate derivanti dall’aumento dei canoni sui terreni agricoli in fitto, l’istituzione di canoni per l’utilizzo delle strutture comunale (campi sportivi, locali, ecc.), riduzione dei lampioni, riduzione dell’erogazione idrica nelle fontane comunali, condono edilizio per incassare quattrini, vendita loculi cimiteriali, riduzione accalappiamento cani e scomparsa di soldi comunali dal servizio mensa. La tabella sottostante indica anche le cifre stimate, che ovviamente non tengono in considerazione il principio di Laffer, che Caldararo non sa neanche chi sia.

Aumento Entrate
IMU  €   150.000,00
IRPEF  €     90.000,00
TASI  €     10.000,00
Illuminazione votiva cimitero  €        9.000,00
TOSAP  €     17.000,00
TOTALE  €   276.000,00

 

A questo spropositato aumento delle tasse e aumento dei vari canoni (325 mila euro all’anno), viene aggiunta una leggerissima riduzione della spesa comunale (47.600 euro all’anno). Questa riduzione è stata concepita soltanto per paventare un taglio della spesa, ma dato che non viene presentato alcun criterio per realizzare la riduzione, questa sarà riassorbita subito dopo l’approvazione del piano motivandola con l’insostenibilità della stessa. Ridurre forfetariamente del 10% una spesa, quando il 10% è stato scelto puramente a caso, dimostra che la spesa poteva essere ridotta anche negli anni precedenti ma non fu fatto (responsabilità diretta) e dimostra che non c’è alcun piano logico e organico di riduzione della spesa con veri e propri meccanismi di efficientamento della spesa pubblica.  La tabella di seguito mostra la riduzione della spesa.

Riduzione Uscite
Manutenzione cimitero  €        7.200,00
Manutenzione illuminazione pubblica  €        2.700,00
Sicurezza sui luoghi di lavoro  €        1.500,00
Fornitura e assistenza software  €        2.250,00
Fornitura energia elettrica  €     19.950,00
Indennità amministratori  €     14.000,00
TOTALE  €     47.600,00

 

Ultima nota dolente per i tantissimi creditori. Questi dovranno perdere per strada una cospicua parte del proprio credito e consegnarlo nelle mani di coloro che avevano più volte promesso di pagare questi crediti e a coloro che il dissesto del Comune l’hanno creato. Di seguito vi allego la tabella con le percentuali del credito che andrà perso nella procedura di ricontrattazione del debito. Facciamo un esempio: se un creditore del Comune vanta un credito di 15 mila euro, subirà una riduzione del 30%, pari a 4,5 mila euro.

Riduzione Crediti vantati da terzi
Fino a € 10.000 20%
Da € 10.001 a € 30.000 30%
Oltre i € 30.001 40%
Con incremento del patrimonio comunale 40%

Finite le feste, ai cittadini tocca pagare il conto.

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