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Caldararo ha mentito

pinocchioNon sono previsti contributi da parte dei cittadini per pagare il debito da 4,3 milioni di euro, perché il piano di rientro permette l’accesso al fondo rotativo nazionale, al fondo regionale straordinario, che, insieme al taglio della spesa, risanerà la situazione del Comune”. Questo è stato affermato dall’assessore al bilancio Caldararo durante il comizio del 20 giugno 2016. Dopo due mesi, con delibera di giunta n. 97 del 25 agosto, l’assessore si è rimangiato tutto. Le tasse sono aumentate di 325 mila euro all’anno, con una riduzione delle spese di solo 47 mila euro. Caldararo ha capito, dopo averglielo dovuto spiegare per una decina di volte, che il predissesto prevede degli step obbligatori: 1-aumento delle tasse, 2-riduzione della spesa, 3-vendita del patrimonio, 4-riduzione del personale. A conclusione di questo procedimento, il Ministero e la Regione acconsentiranno all’accesso al fondo rotativo nazionale e al fondo regionale straordinario. Peccato per Caldararo: come andrà dai suoi elettori a dire che le tasse, per l’ennesima volta, come la tassa sui rifiuti, sono aumentate e di parecchio?

    One Response to “Caldararo ha mentito”

    1. Nicola ha detto:

      Alla luce di quanto letto, credo sia opportuno che qualche amministratore faccia un corso accelerato di aggiornamento su come amministrare la cosa pubblica e non scaricare sui cittadini la propria limitata capacità ad amministrare.