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De profundis – Parte 3

corte dei contiConcludiamo il nostro approfondimento con un altro estratto dei principi che gli organi di controllo seguono quando analizzano situazioni di criticità contabile e finanziaria degli enti locali. “La nuova procedura rappresenta (predissesto), nell’ambito dell’attuale problematico panorama della finanza locale, un utile rimedio per scongiurare la più grave situazione di dissesto. Tuttavia essa deve essere rigorosamente attuata e sottoposta a scrupolosi controlli sulla regolarità della gestione e sul puntuale procedere del percorso di risanamento, perché potrebbe rivelarsi un dannoso escamotage per evitare il trascinamento verso una situazione di dissesto da dichiarare ai sensi dell’art. 6, comma 2 del d.lgs. 149/2011, diluendo in un ampio arco di tempo soluzioni che andrebbero immediatamente attuate.” Quindi, se il predissesto si dimostra un dannoso trucchetto per evitare il dissesto e le responsabilità che ne conseguono per gli amministratori locali, con un peggioramento volontario della situazione perché ritarda gli interventi di risanamento, allora gli organi di controllo non potranno che ordinare il dissesto e imputare con oggettività e chiarezza tutte le relative responsabilità.

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