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Prepensionamenti forzati

scogli tursiL’amministrazione comunale, per ridurre la spesa corrente al fine di far quadrare i conti del predissesto, ha richiesto all’Inps di Matera di certificare il diritto alla pensione e la relativa decorrenza per undici dipendenti comunali. Un eventuale prepensionamento rappresenterebbe per i dipendenti in questione un vantaggio. Però l’Inps pare non abbia ancora risposto, anche perché il quadro contributivo per ogni singolo dipendente non è mai stato aggiornato e quindi, ai fini di emettere certificazione ufficiale, l’Inps si guarda bene dall’avere fretta. Fretta che invece ha l’amministrazione comunale. Se l’Inps dovesse certificare il prepensionamento per solo 5 o 6 dipendenti, il predissesto sarà già squilibrato per quasi 180 mila euro. In questi ultimi mesi, la coppia che scoppia Cosma e Caldararo hanno fatto sempre passare tra i cittadini l’idea che i dipendenti comunali erano la causa di tutti i mali del Comune, dall’indebitamento al malfunzionamento. Una persona intelligente capisce che questa è solo una scusa populistica per coprire le inefficienze della politica e dei dirigenti.

Come abbiamo più volte sottolineato in questi anni, molti dipendenti non sono stati messi nelle condizioni di lavorare, anzi alcuni sono stati estromessi dal clima lavorativo in cui erano e sono stati esiliati in uffici che con loro non c’entrano nulla. La colpa è del dipendente che non riesce a dare il massimo o di chi l’ha messo nella condizione di non dare il massimo? Le persone intelligenti sapranno rispondere.

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