Archivio mensile:Dicembre 2016

La carta straccia di Pittella

gianni-marcello-pittellaCon l’approvazione in Consiglio regionale poche ore fa, Pittella ha confermato quanto il nostro gruppo consiliare afferma da alcuni mesi e cioè che la sua lettera di intenti era carta straccia, buona per tutto, tranne che per garantire gli equilibri di bilancio per il Comune di Tursi. L’amministrazione Cosma & Caldararo, nonostante le obiezioni da noi sollevate, anche davanti alla Corte dei Conti e al Ministero dell’Interno, ha inserito nel piano di riequilibrio poliennale del Comune di Tursi una voce di entrata, 600 mila euro, che si fondava su una lettera di intenti del Presidente della Regione. Quest’ultimo, in piena campagna referendaria ha promesso l’impossibile, nel senso letterale del termine. Continua a leggere

Taglio alberi nel centro abitato – Parte 2

14-06-2016 taglio alberi via RomaProseguiamo il racconto della vicenda del taglio degli alberi sul territorio comunale. L’amministrazione comunale del Comune di Tursi, a firma di Cosma, con pratica edilizia 17/16 bis, richiedeva l’autorizzazione paesaggistica (art. 146 D. Lgs. 42/04 e smi) semplificata (ai sensi del DPR 139/2010) per il taglio di alberi su via Roma, viale Venezia e via Napoli. La richiesta è stata motivata come di seguito: “…gli alberi presentano chioma costituita in parte da rami secchi e molto sviluppati in altezza…”; “…l’intervento migliora la visibilità dell’area circostante sul tratto di strada, in quanto le radici potrebbero causare danni a proprietà private…”; “…salvaguardare la pubblica e privata incolumità…”. Continua a leggere

I taglialegna

pino-cimiteroQuelli che andavano tagliando gli alberi per garantire l’incolumità dei cittadini, quelli che hanno tagliato gli alberi in via Roma per paura che le radici potessero compromettere la naturale tranquillità di una passeggiata cittadina, quelli che hanno disboscato interi costoni per tutelare la stabilità degli stessi, mentre facevano tutto questo onorevole ed oneroso lavoro, si sono dimenticati di tagliare l’unico albero pericoloso. È quello nella foto. Siamo sul lato nord del cimitero vecchio e l’alto pino è lì lì in attesa di una bella raffica di vento. È già inclinato. Chi sarà responsabile dei danni arrecati a cose o persone? Ai pressappochisti che ci amministrano si prega, tra una missione impossibile e l’altra, di provvedere. Continua a leggere

Tursi allo Specchio in formato digitale

tursi allo speccio 1980Dopo poche settimane di attesa, MuoviAmo Tursi ha trasformato in formato digitale tutte le edizioni del giornalino Tursi allo Specchio, esperienza editoriale della Tursi degli anni ’70 e ’80, nata grazie all’iniziativa di tanti giovani di allora, tra cui il Prof. Nicola Persiani, che con queste parole ringrazia: “Dopo infinite richieste a tutti i Sindaci del Comune di Tursi a partire dal 1980, oggi 1 dicembre 2016, un mio amico e collaboratore del giornale Tursi è Nostra, Mino Ligorio, con un paziente, laborioso e certosino lavoro di scanner è riuscito a inviarmi le copie online di tutti e 25 numeri del giornalino Tursi allo Specchio. A Mino un grazie infinite per il lavoro svolto, non solo per me, ma per tutti coloro che ora potranno venire a conoscenza di questa esperienza vissuta a Tursi dal 1974 al 1980.Continua a leggere

Un bel NO – Analisi del voto

referendum-4-dicembre-tursiNon possiamo nascondere la gioia di un bellissimo risultato referendario. Un bel NO ad una riforma costituzionale pericolosa. Un bel NO al bugiardo Renzi e ai suoi galoppini. In Italia il 60% dei votanti ha scelto il NO, in Basilicata il 66%, in Provincia di Matera il 68%, a Tursi il 76%. 1.653 NO, contro appena 542 SI. Una vittoria schiacciante. In Provincia di Matera, i tursitani sono stati secondi soltanto ai residenti di Scanzano per la percentuale di NO, che ha sfiorato il 78%, e a pari merito con Pisticci. Continua a leggere

Un NO a difesa del nostro futuro

sandro-pertiniVotare No al referendum che si terrà nelle prossime ore non è semplicemente un dovere civico, ma soprattutto il frutto di un’attenta analisi della riforma costituzionale. Se a questo si aggiunge l’intero quadro politico di questi ultimi anni, votare No diventa un atto di riforma ancora più imponente delle modifiche realizzare da un parlamento di nominati ed illegittimi. Difendere la Costituzione oggi vuol dire garantire un futuro sempre più democratico a quel popolo italiano troppo spesso vittima del fascino del tiranno. Per questo motivo, chiunque sia il tiranno, la Costituzione deve rimanere a garanzia perenne di regole imprescindibili di un contesto repubblicano e democratico che non deve mai essere messo in discussione. Continua a leggere