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Le menzogne non sciolgono il ghiaccio

spazzaneve tursiL’amministrazione comunale in questi ultimi giorni di emergenza neve e ghiaccio ha sparso per la Città di Tursi e per il vasto territorio comunale considerevole quantità di menzogne. Purtroppo, per i cittadini, le menzogne non hanno sciolto il ghiaccio che si è formato per i ritardi nella gestione dell’emergenza neve annunciata con bollettino della Protezione Civile già dal 4 gennaio 2017. Non si può parlare quindi di evento imprevisto. Avevano detto che entro la giornata del 7 gennaio tutte le criticità presenti sul territorio comunale si sarebbero risolte. Mai menzogna fu più grande. Oggi, 9 gennaio, le criticità sono ancora tante, sia nel centro abitato, dove continuano a formarsi lastroni di ghiaccio ogni giorno, sia nelle frazioni e nelle campagne, dove ci sono famiglie abbandonate e isolate. Aziende agricole bloccate nei processi produttivi, tanto da rischiare la perdita di capi di bestiame e delle piantagioni di agrumi assiderate. L’altra menzogna è quella relativa all’eccezionalità dell’evento. Quattro anni fa, Tursi fu interessata da una nevicata simile, quindi non si può più parlare di eventi rari. Il mezzo della Protezione Civile tursitana non è stato utilizzato perché privo della necessaria documentazione obbligatoria. E allora aveva ragione MuoviAmo Tursi quando in consiglio comunale, qualche settimana fa, aveva fatto specifica interrogazione all’amministrazione comunale per sollecitare una maggiore attenzione al fine di avere una Protezione Civile funzionante ed attrezzata. Anche in quel caso un sacco di menzogne sul fatto che la Protezione Civile tursitana aveva tutto il necessario per operare.

Quanto costerà ai cittadini la gestione dell’emergenza? Quanto sarebbe costa invece una gestione preventiva?

Non sto qui a farvi l’elenco di tutte le spese inutili che l’amministrazione comunale ha fatto in queste ultime settimane. La scusa “non ci sono soldi” è la madre di tutte le menzogne. Eppure non è stato acquistato il giusto quantitativo di sale per garantire la pubblica e privata incolumità, nonostante l’avviso della Protezione Civile nazionale. Poi vanno raccontando che devono essere i cittadini a spalare la neve e il ghiaccio. Ma il 16 dicembre l’amministrazione comunale ci ha costretto a vendere un rene per pagare le tasse e riempire i buchi che loro hanno fatto e ora chiedono anche collaborazione? A quel prezzo, vogliamo essere serviti e riveriti.

P.S.: va tutto talmente bene che le scuole sono state chiuse…

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