Crea sito

Ritiro dell’ordinanza illegittima

pescheto tursiOggi vi racconterò una storiella. Soltanto le persone coinvolte potranno capire di quale vicenda sto parlando, ma tutti i lettori capiranno l’illegittimità che è stata commessa e la figuraccia che ha fatto l’amministrazione comunale. Lungo una stradina privata, asfaltata dall’allora Comunità montana con i programmi di sviluppo rurale, un agricoltore ha piantato alcune piante. La distanza tra la carreggiata e le piante è inferiore al minimo consentito. Le piante però sono piccole, quindi ad oggi non danno fastidio, né compromettono la pubblica e privata incolumità. Un cittadino che utilizza la strada, ha chiesto al Comune la rimozione delle piante. A seguito di un sopralluogo, la Polizia Municipale ha ordinato la rimozione. Scaduti i termini, la rimozione non c’è stata. Il cittadino ha chiesto un ulteriore sopralluogo, che si è verificato alla presenza del consigliere di MuoviAmo Tursi, Antonio Di Matteo. Quest’ultimo, ha invitato gli uffici comunali a verificare se la strada fosse di proprietà del Comune. Gli uffici hanno risposto che era riconosciuta come comunale in una delibera. Di Matteo ha replicato che la strada non è né pubblica né comunale, ma interpoderale ad uso collettivo. Di Matteo ha incontrato sia l’agricoltore che ha piantato le piante, sia il cittadino che si sentiva leso da esse. Di Matteo ha cercato di riavvicinare le parti chiedendo che venissero rimosse le piante per il quieto vivere, visto che il Comune non aveva alcun potere per intervenire. Nel fare il proprio dovere di politico, ascoltare e moderare, Di Matteo è stato violentemente attaccato dal cittadino che si sentiva leso dalle piante e che si sentiva forte del sostegno dell’amministrazione comunale. Di Matteo ha chiesto agli uffici comunali di non emettere l’ordinanza perché illegittima, visto che la strada non è comunale, che invece fu emessa per volontà dell’amministrazione comunale. L’ordinanza prevedeva la rimozione dalle piante.

Dopo tre mesi, l’ordinanza è stata ritirata in autotutela perché illegittima. Le piante sono ancora lì, in attesa del prossimo diverbio. La politica ha perso. Andranno avanti i procedimenti giudiziari che potevano essere evitati.

Amministrare un Comune vuol dire saper risolvere i problemi con la propria autorevolezza personale e senza scrivere ordinanze o diffide.

    Comments are closed.