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La Banca del Tempo

Il tempo ritrovato. Sembra un gioco di parole ma è un potente strumento di Solidarietà tra piccole e grandi comunità di persone che intendono darsi una mano reciprocamente. Per spiegare meglio le funzioni ed il ruolo che svolge questa particolarissima  Banca , proviamo a porci 5 domande, attraverso le risposte  a queste domande potremo dare informazioni particolareggiate sul funzionamento di questo ottimo e meraviglioso servizio sociale.

Ecco le 5 domande e successivamente le relative risposte:

  • COS’E’ LA BANCA DEL TEMPO?
  • COSA NON E’ LA BANCA DEL TEMPO?
  • A CHE SERVE LA BANCA DEL TEMPO?
  • COME FUNZIONA LA BANCA DEL TEMPO?
  • QUAL E’ IL FINE SOCIALE DELLA BANCA DEL TEMPO?

Prima di dare le risposte alle varie domande è opportuno precisare, che, la Banca del Tempo o “Il tempo ritrovato” è nata spontaneamente, autogestita e non dipende per le sue attività da alcun ente pubblico o di mercato. È composta da un gruppo di persone

che scambiano spontaneamente beni, servizi e saperi, a volte formalmente  conteggiando gli scambi con una unità di conto  locale denominata “mistòs” (dal greco soldo , ricompensa) che, rapportato al tempo “vale” 10 mistòs = un’ora a volte informalmente, senza conteggiare, specialmente quanto  la socialità e la solidarietà tra due  o più membri della BdT è diventata più consistente. I riferimenti ideali più frequenti della “BdT/tempo ritrovato” sono:

  • i LETS inglesi (Local Echange Trading System)
  • i SEL francesi (Systemes d’ Echanges Locaux)
  • i Tauschringe tedeschi (Cerchi di Scambio)
  • La RED  Global de Trueque argentina (Rete di Scambio)
  • Ithaca-Hours di New York (Sistema ore di Itaca).

Dopo alcuni chiarimenti sull’ente BdT, diamo ora  risposte alle 5 domande espresse in precedenza:

COS ‘E’ LA BANCA DEL TEMPO?

È un certo numero di persone  che si mettono insieme , si contattano per scambiare  beni, servizi e sapere  d’ogni tipo ed attuano l’auto aiuto basato sull’azione  di reciprocità ( dare-ricevere e ricambiare) e che hanno il piacere di apprendere qualcosa che hanno sempre desiderato, la volontà di dare parte del proprio tempo e di mettere le proprie capacità al servizio della comunità.

COSA NON E’ LA BANCA DEL TEMPO?

Non è un servizio pubblico, non è le pagine gialle e non è  un’organizzazione  di volontariato.

A CHE SERVE LA BANCA DEL TEMPO?

A “valorizzare” le capacità del sapere, le tradizioni e le culture che non hanno valore di mercato.

A “conoscere” la gente del proprio luogo.

A “recuperare” il rapporto sociale alla pari, basato sulla relazione  di reciprocità e di solidarietà.

COME FUNZIONA LA BANCA DEL TEMPO?

È un sistema  di ” reciprocità-indiretta “.Chi dà un’ora  del suo tempo ad un altro può ricevere un servizio da chiunque fa parte del gruppo. L’azione di reciprocità è una relazione di parità: tutti i servizi scambiati all’ interno della BdT hanno pari dignità. Non circola nessuna forma di denaro. Il “debito|credito” è registrato sul conto di ogni socio. Non esistono ” interessi passivi o attivi “. Vige la massima  “trasparenza” sui conti dei soci.

QUAL E’ IL FINE SOCIALE DELLA BANCA DEL TEMPO?

Costituire una ” comunità solidale “, la relazione sociale ed il beneficio economico senza  l’intermediazione  del denaro e senza alcun interesse speculativo. Anche la collettività può ricevere sostegno dalla Banca del Tempo.

Esempio: se 50 soci scambiano 2.000 ore tra di loro in un anno è giusto che riservino una percentuale ( 5/10 % 100/200 ore ) da devolvere come servizio alla collettività ( assistenza, pulizia parchi, apertura biblioteca  ecc….)

Da tutte queste spiegazioni si evince che l’organizzazione  in genere funziona tra privati volenterosi e solidali.

Come sempre si può trovare una via di mezzo, per proporre e far funzionare  una struttura  i cui beneficiari possono essere i componenti di un’intera  comunità piccola o grande che sia . Per esempio un ente pubblico, come Comuni o i Comitati di Zona , nei grandi centri, possono mettere a disposizione  un piccolo locale con un tavolo, un computer e poche sedie e magari a rotazione gli impiegati e i privati, che,  offrono la loro ora del proprio tempo libero per far funzionare questa meravigliosa e stupenda organizzazione  di solidarietà.

Mi è sembrato giusto ed utile far conoscere e diffondere questo tipo di organizzazione spontanea, già presente in molte città italiane e nel mondo, specialmente per abbattere quel muro di indifferenza che circola nella società moderna, spesso priva di valori come la solidarietà ed il rispetto reciproco.

Prof. Nicola Persiani

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