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Il business dei rifiuti

Dopo la oltremodo dubbia procedura di sostituzione etnica, adoperata dall’amministrazione comunale, della ditta che gestisce il servizio di raccolta e trasporto dei rifiuti solidi urbani, appare ancor più inqualificabile l’incarico da 21,6 mila euro dato alla società Esper di Torino. Questo affidamento per farci consegnare tra alcune settimane (oltre il termine perentorio dei 6 mesi di gestione straordinaria dei rifiuti, chissà perché?) un progetto di ottimizzazione del servizio, l’assistenza tecnica alla redazione degli atti per l’espletamento della gara d’appalto (da quando si fanno le gare d’appalto a Tursi sui rifiuti?), l’assistenza tecnica per la redazione di un nuovo regolamento comunale per il servizio. Abbiamo fior fior di scienziati che in questi anni si sono prodigati a redigere bandi che sono stati sistematicamente smentiti dai fatti e che casualmente solo a Tursi non sono funzionanti, tanto da far andar via a gambe levate le ditte vincenti. Possibile che tutti questi scienziati non si sono autocandidati alla redazione di questo ulteriore fallimento politico? Eppure quasi 22 mila euro di consulenza per dire cose che già conosciamo non sono pochi. Se aggiungiamo che queste risorse rappresentano l’ennesima occasione di ritardo nella procedura emergenziale adoperata dall’amministrazione comunale, il quadro è ancora più chiaro. La Esper ha il codice etico? Pure la Monte Paschi di Siena l’aveva…

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