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Il dittatorello di paese

Abbiamo a Tursi un personaggio che crede di essere il dittatorello del paese. Crede di poter “disporre” quello che crede e più lo aggrada a lui e ai suoi amichetti. Tanto è ardito che ha avuto il coraggio di bandire i consiglieri di opposizione dagli uffici comunali. Il bando, messo nero su bianco, è tutto da ridere. Un’amministrazione comunale che non fa bandi pubblici per appalti, neanche per la gestione dei rifiuti, da molti mesi, oggi firma il bando dei consiglieri comunali dagli uffici. La coerenza. La nota del dittatorello è stata inviata anche ai Responsabili degli uffici.

Il dittatorello con la sua nota avrà voluto dire che il comportamento dei consiglieri comunali di opposizione è in violazione dell’articolo 97 della Costituzione (che lui voleva demolire insieme a Renzi e Pittella)? L’articolo 97 recita: “I pubblici uffici sono organizzati secondo disposizioni di legge, in modo che siano assicurati il buon andamento e l’imparzialità dell’amministrazione.” L’articolo 22, comma 2, della Legge 241/1990 recita: “L’accesso ai documenti amministrativi, attese le sue rilevanti finalità di pubblico interesse, costituisce principio generale dell’attività amministrativa al fine di favorire la partecipazione e di assicurarne l’imparzialità e la trasparenza.” L’articolo 50 del Tuel non prevede tra i poteri del sindaco di regolamentare l’attività dei consiglieri di opposizione, anzi, lo stesso Tuel impone importanti contromisure di controllo con a capo proprio i consiglieri di opposizione. Quindi, il dittatorello prima di emanare editti, si informi di cose che già dovrebbe conoscere.

Cari lettori, sapete perché il dittatorello si è sentito così in dovere di scrivere queste “disposizioni”? Perché i consiglieri di opposizione, di fronte all’inadempienza di alcuni funzionari, hanno dovuto imporsi per prendere visione e copia di documenti importantissimi. Chissà perché non volevano darci quei documenti? C’è il caso estremo di un Responsabile che negò l’esistenza di alcuni documenti, da egli firmati. Tanto erano inesistenti che sono diventati parte integrante di un procedimento penale a carico di ex amministratori. Oppure il dittatorello si sente leso per il fatto che i consiglieri di opposizione sono andati a verificare alcuni documenti che riguardano lui e i suoi vicini? Giusto per confermare, nessun dipendente si è mai lamentato dell’attività dei consiglieri di opposizione, sempre cortese e disponibile. E un’ultima cosa deve essere chiara: i consiglieri comunali possono chiedere la visione e prendere copia di tutto quello che è presente nel Municipio. Tutto. Proprio per garantire quei principi costituzionali sopra espressi. L’unico vincolo che il consigliere ha è la segretezza, nei casi previsti dalla legge.

Per queste motivazioni, il consigliere comunale di MuoviAmo Tursi, Antonio Di Matteo, non rispetterà le “disposizioni” non legittime del dittatorello. Se qualcuno proverà ad impedire il regolare svolgimento della propria attività di controllo, il consigliere si sentirà in obbligo di far intervenire le autorità giudiziarie. Non è una minaccia, è un invito sia agli organi politici che ai Responsabili degli uffici.

Le disposizioni del dittatorello sono di seguito allegate. Buone risate. Se la ride anche il dittatore nordcoreano, che ci guarda da lontano.

24-02-2017 Editto dittatorello

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