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Due anni di fallimenti politici per l’amministrazione comunale – Parte 2

Sul tema dei rifiuti la mala gestione è proseguita. Infatti, prima non si è favorita la conciliazione con la Teknoservice almeno fino alla predisposizione di un nuovo bando e all’aggiudicazione ad una nuova ditta, poi si è eluso un articolo di legge che di fronte ad un’emergenza sanitaria permetterebbe al sindaco di provvedere d’urgenza. Dov’era l’emergenza? Non c’erano cumuli di rifiuti per strada. L’affidamento del servizio in gestione straordinaria è stato fatto valutare al capo dei Vigili che alcuna competenza tecnica ha per valutare una documentazione molto complessa, ma che è stato capace di rilasciare un parere favorevole ad una ditta vicina all’amministrazione comunale. Poi, non sazi, invece di procedere con rapidità alla predisposizione del bando ed all’aggiudicazione, la giunta comunale ha iniziato l’iter con molti mesi di ritardo, tanto da aver prorogato per altri sei mesi la gestione straordinaria. Possiamo ipotizzare che ci sarà un’ulteriore proroga perché gli uffici non avranno il tempo materiale, a loro modo di vedere, per arrivare all’affidamento del nuovo servizio entro agosto? Diciotto mesi per un bando. Chissà chi lo vincerà?

Per non parlare delle disposizioni adoperate da Cosma per impedire al sottoscritto di svolgere la propria attività istituzionale. Infatti, mi sono stati ristretti i giorni di azione e gli orari, tanto da poter fare il consigliere comunale per 4 ore a settimana. Il provvedimento è palesemente illegittimo perché il controllato non può disporre dei diritti del controllore. Vai a spiegare a questi ignoranti i principi normativi? Tutto questo perché MuoviAmo Tursi è l’unica forza politica che ha dimostrato in questi anni impegno, dedizione, costanza, professionalità nella propria attività di opposizione tanto da meritarci il plauso dei cittadini.

Un altro esempio di bluff politico è quello relativo al baratto amministrativo. MuoviAmo Tursi propose l’attivazione della normativa di riferimento per consentire la lotta all’evasione fiscale e l’alleggerimento del debito nei confronti dell’ente da parte di alcuni cittadini indigenti. L’amministrazione comunale, nei giorni successivi all’arrivo della nostra proposta, creò un finto faldone per dimostrare che fosse in atto un’istruttoria, che a distanza di mesi non ha portato ad alcuna proposta. L’ennesima dimostrazione dell’ipocrisia di questa amministrazione.

Andiamo al nuovo centro anziani in viale Sant’Anna, dove la tutela dei deboli si è dimostrata appieno. Infatti, la struttura è senza il numero sufficiente di condizionatori d’aria, rendendo invivibile lo stabile per persone deboli fisicamente e psicologicamente. Forse l’ufficio dove comodamente ha forse trovato lavoro per 30 anni qualche amministratore ha il condizionatore e non solo quello d’aria? Le numerose proroghe e modifiche hanno forse dimostrato che il progetto presentato non era sostenibile e quindi la ditta ha dovuto tagliare gli investimenti, facendo quindi perdere al Comune di Tursi buona parte del valore dell’accordo? Perché l’amministrazione ha consentito queste modifiche a seguito della procedura di bando pubblico e non ha sottoposto di nuovo a bando il progetto modificato?

Sulla vicenda dei migranti ospitati a Tursi, si parla di più di venti persone, possiamo stendere un altro velo pietoso. L’amministrazione comunale ha fatto finta di essere impotente all’arrivo dei migranti quando invece è stata silente di fronte alle istanze del Prefetto, che quindi ha agito con il potere sostitutivo. Anche in questa occasione tante bugie e speculazione sulla vita e sul futuro di queste persone. Che attività svolgono queste persone durante la giornata? C’è chi racconta di vederli nei campi a raccogliere la frutta fino a tarda ora e a dissetarsi agli impianti di irrigazione delle piante. Se fosse vero questo, l’amministrazione comunale, che si è vantata di volerli tutelare, come si esprime? MuoviAmo Tursi propose alla prefettura di Matera e alle prefetture del centro Italia di accogliere alcune famiglie di terremotati e farli integrare con un lavoro stabile. Così facendo avremmo dato precedenza a chi ha davvero bisogno del nostro aiuto e non a chi è oggetto di speculazione da parte della criminalità organizzata, dello Stato compiacente e di qualche parassita o corrotto locale.

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