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Due anni di fallimenti politici per l’amministrazione comunale – Parte 3

Concludiamo con il settore principale della nostra Città, l’agricoltura. È sparita dalle priorità dell’amministrazione comunale. Negli ultimi due anni, secondo Cosma, l’agricoltura è diventata qualcosa di cui vergognarsene. Andare in campagna è deplorevole. Sporcarsi le mani di terra è riprovevole. Fare lo sciocco in qualche lido policorese è più lodevole? Eppure, l’agricoltura è il nostro orgoglio. 500 partite Iva e centinaia di operai che reggono la nostra economia andando a vendere i propri prodotti in giro per il mondo e portando a Tursi ricchezza. Nonostante questa rilevanza, l’amministrazione comunale ha fatto scelte che hanno penalizzato l’agricoltura. La chiusura delle fontane di Caprarico, Gannano ed Anglona ha danneggiato gli agricoltori e i residenti delle frazioni che da queste fontane attingevano l’acqua per le abitazioni non allacciate alla linea dell’Acquedotto. Se a questo aggiungiamo che poi la fontana di Anglona è stata riaperta, con il pagamento del costo di riattivazione da parte del Comune, e quella di Caprarico no, nonostante in entrambi i casi ci siano residenti con gli stessi requisiti, la questione entra nella discriminazione politica. Bastava ridurre la portata dei rubinetti per ridurre il consumo di acqua e disincentivare l’utilizzo illegittimo di questa risorsa.

Possiamo aggiungere la declassificazione di numerose strade comunali al servizio dell’agricoltura che quindi sono diventate strade private interpoderali ad uso collettivo. Così facendo il Comune non ha gli oneri della gestione e se qualcuno subisce danni per colpa delle buche non ne risponde il Comune, ma se c’è da fare la strada a qualche amico si interviene lo stesso. In merito a questo, qualche settimana fa è stata realizzata la strada sull’argine del Pescogrosso all’altezza del nuovo depuratore. Casualmente gli ultimi trenta metri di asfalto sono stati tolti dal tracciato originario e sono stati posizionati di fronte il capannone di un fan dell’amministrazione comunale. Sono atti gravissimi che impoveriscono la nostra agricoltura e favoriscono alcuni a danno di tutti. Invece di investire in viabilità rurale, che deve essere la priorità di ogni amministrazione comunale, Cosma il bagnino latita.

Inoltre, il centro di compostaggio che verrà attivato presso la ex cooperativa Val del Monte. Il consiglio comunale ha concesso tutte le autorizzazioni, nonostante MuoviAmo Tursi avesse sollevato le criticità ambientali ed amministrative. Subito dopo le delibere, i Carabinieri hanno effettuato un sopralluogo presso i locali riscontrando la presenza di materiale depositato non conformemente alle autorizzazioni. Questa è l’amministrazione comunale che si vanta di fare gli intessi dei tursitani?

Dulcis in fundo, la crisi idrica che ha colpito le nostre aziende con gravi ripercussioni sulla qualità del prodotto e con una perdita economica considerevole. Cosma e l’assessore all’agricoltura Cuccarese non hanno fatto nulla nei confronti del Consorzio per pretendere un servizio migliore. Si sono affidati a gente che ha avuto l’abilità di portarsi l’acqua al proprio mulino, penalizzando tutti gli altri utenti. Hanno avuto il coraggio di utilizzare un dipendente del Consorzio per chiudere le bocchette degli utenti a far irrigare per 11 giorni di seguito un solo prodigo personaggio. Cosma, che “si è fatto un mazzo così”, citandolo testualmente, ad andare al mare tutti i giorni o a festeggiare i compleanni in piazza con qualche intimo e familiare, non ha badato minimamente alla problematica. Si è limitato a scrivere al Consorzio che gli agricoltori, non sapendo a chi rivolgersi, “lo disturbano creandogli grave disaggio”.

Il quadro appena dipinto è plumbeo. Degrado politico e morale, incapacità amministrativa, interessi politici di parte, privazione di diritti, elusione normativa, discredito della nostra comunità. Le imprese, gli agricoltori, i professionisti, i pensionati e i cittadini tutti sono ancora così convinti che questi personaggi possano amministrare la nostra Città?

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