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Il bluff dell’eolico

“Sposteremo il mercato mensile da viale Sant’Anna a viale Santi Quaranta per facilitare i lavori di costruzione del parco eolico e la realizzazione dello sbocco di viale Sant’Anna”. Questo andava professando Cosma. È stato smentito dal tempo. Il mercato è stato spostato con un anno di anticipo e per altre motivazioni.

“Se non facciamo in fretta, rischiamo di perdere l’eolico. Le opposizioni vogliono farci pendere tempo”. Anche questa affermazione, ad due anni di distanza, è stata smentita perché la ditta ha ricevuto la proroga e il Comune di Colobraro non ha avuto fretta ed è riuscito ad avere benefici maggiori di Tursi. Forse il rapporto diretto tra Cosma e la ditta, non ha sortito gli effetti sperati… per la collettività.

“Gli operai meglio sottopagati che disoccupati”. Anche questa idiozia è stata smentita dopo un anno in cui i lavoratori sono stati sottopagati e dopo pochi mesi già a casa, di nuovo disoccupati. Complimenti alle capacità contrattuali di Cosma, che con il suo filo diretto con Cesena, non ha avuto i benefici sperati… per la collettività.

Ditte che aspettano ancora i pagamenti e operai che attendono ancora il Tfr, per blocchi giudiziari a monte. Le contrade agricole aspettano ancora le strade asfaltate distrutte grazie ai transiti “abusivi” dei mezzi meccanici. Sia la strada comunale del Pisone, sia la strada provinciale 154. Quest’ultima è stata interamente rifatta nel territorio di Colobraro, insieme a tutte le altre arterie stradali interessate. Mentre le strade nel territorio di Tursi sono ancora allo stato di cantiere. Chissà perché Cosma non si adopera per questi ulteriori servizi sperati… per la collettività.

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