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Coltivazione dei frutti di bosco – Un’opportunità per grandi e piccoli agricoltori – Parte 1

L’estate scorsa a Milano faceva molto caldo e dopo una  vita trascorsa al mare d’estate, ho preferito progettare le mie vacanze in montagna. Ho scelto il Trentino Alto Adige, in una piccola località  di alta montagna circa 1.200 mt. Spinges (BZ) ,vicino Bressanone, quasi al confine con l’Austria.Aria buona , paesaggi meravigliosi, tanta lettura e moltissime passeggiate immerso nella Natura e con un pass gratuito offerto dall’Hotel per visitare tutti i musei e poter prendere tutti i mezzi di trasporto che sono presenti nel Trentino Alto Adige sempre gratuitamente.

Non voglio raccontarvi le mie vacanze in alta montagna, ma solo per ribadire che in una delle tante passeggiate, mi sono imbattuto in un vasto campo di coltivazione di frutti di bosco a spalliera, molto ben tenuto e credo con molti frutti da raccogliere e vendere.

Anche se vivo a Milano dal 1980, come docente di Storia e Letteratura Italiana, oggi in pensione, ho pur sempre le mie radici a Tursi (MT), mio paese di origine, al quale devo molto.

Mi chiedevo, se anche il mio paese di nascita, che ha il motore dell’economia  nell’agricoltura, con terreni pianeggianti ed irrigabili per produrre arance di qualità fra i fiumi Sinni ed Agri con rispettive dighe (di grandi dimensioni quella di Senise (PZ) e di minor dimensione quella di Gannano, posta tra i comuni di Montalbano Jonico e Tursi *frazione di Caprarico* ma che possiede anche terreni collinari spesso argillosi, potesse sfruttare questa opportunità della coltivazione dei frutti di bosco.

Si tratta di un mercato di nicchia  molto remunerativo ed in continua crescita, si può iniziare con impianti di piccole dimensioni e poi col tempo crescere per spazio e quantità. La crescita della domanda dei frutti di bosco è strettamente collegata agli “infiniti usi” che se ne possono fare: “consumo fresco”, alle tantissime trasformazioni ed uso  nel “settore alimentare”, e più specificatamente in pasticceria e gelateria, ma anche in grande espansione nel “settore farmaceutico”, senza dimenticare la surgelazione per la G.D. (grande distribuzione).

Per gli agricoltori di Tursi e zone limitrofe, si ricorda che esiste sul territorio di Policoro una sede molto grande, la seconda per grandezza della catena di surgelamento frutta e verdura della OROGEL, che poi distribuisce i suoi surgelati in tutta Italia nella G.D. nel settore del freddo.

Per chi sceglie di iniziare l’attività di coltivazione dei frutti di bosco su terreni di piccole dimensioni, avrà presto la soddisfazione  di verificare che questo tipo di agricoltura può costituire una incoraggiante fonte di reddito integrativo, con la consapevolezza che conviene investire il proprio tempo in questo settore strategico del mercato emergente dei frutti di bosco.

Nicola Persiani

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