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8 mila euro per poche vecchie fototrappole

Entusiasmante è stato il lancio dell’iniziativa dell’amministrazione comunale per l’istallazione di fototrappole al fine di porre un freno al dilagante inquinamento delle strade di campagna ad opera di delinquenti, spesso residenti abusivamente a Tursi. Un’azione importante, se non fosse che con gli stessi soldi si poteva realizzare molto di più. Infatti, sono stati spesi 8.000 euro per pochi apparecchi antiquati che non inviano le foto ad una centrale operativa. Le memorizzano su una scheda. Ogni settimana, qualche addetto deve andare a prendere la scheda dati e trasferire le foto su un PC e poi dare il via all’attività di accertamento. Quindi, come sottolineato da MuoviAmo Tursi in consiglio comunale, la probabilità di subire furti o atti vandalici è altissima se si considera che il malintenzionato può indisturbato manometterle. Comuni a noi limitrofi hanno attivato iniziative simili, ma con tecnologie così avanzate da rendere invisibili gli apparecchi fotografici e migliorare la risoluzione delle foto per un accertamento il più preciso possibile.

È un vero peccato vedere queste risorse finanziarie, derivanti dalle compensazioni ambientali dell’ENEA, sprecate da un’amministrazione comunale incapace, nella migliore delle ipotesi.

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