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Rifiuti – Quanto ci costa il pressappochismo – Parte 4

Da alcuni mesi presso l’ecopunto deputato ad accogliere i rifiuti diversi dall’umido, plastica, carta, vetro ed indifferenziato non vengono più accettati i rifiuti ingombranti come materassi, arredo, mobili, elettrodomestici, ecc. Non viene data alcuna motivazione dagli addetti della ditta che ha vinto un bando che costa ai tursitani la bellezza di 800 mila euro all’anno. La domanda sorge spontanea: perché non è possibile depositare i rifiuti ingombranti presso il centro adibito da contratto a farlo? Forse perché non ci sono le autorizzazioni del caso? E se le autorizzazioni non ci sono come è possibile che chi non le possiede ha svolto nei mesi precedenti il servizio, oggi divenuto disservizio? Di fronte a questa inadempienza contrattuale, gli uffici comunali come si comportano? Si spera che l’acqua di rose sia finita perché quando i cittadini e le imprese pagano, e lo fanno profumatamente, hanno il diritto di pretendere un servizio degno di questo nome. Che ad oggi non c’è. Poi ci vengono a raccontare la favola delle discariche abusive e dei delinquenti che buttano i rifiuti in giro per il territorio comunale e dei benefattori che a spese dei cittadini bonificano le discariche abusive. Questa storia dovrà volgere al termine al più presto.

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