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Rendiconto di Gestione 2018

Durante il Consiglio comunale del 14/05/2019 venne approvata dalla maggioranza la delibera n. 14 del seguente punto all’ordine del giorno: «Approvazione del rendiconto di gestione Esercizio finanziario 2018». Il consigliere comunale di MuoviAmo Tursi, Antonio Di Matteo, esprime voto contrario affermando quanto segue:

Visto che la spesa per il personale non si è ridotta, anzi è aumentata rispetto al 2017 di circa € 60.000,00, per la possibile elusione della normativa e dei CCNL sul lavoro part time e sui nuovi contratti a tempo pieno da parte di enti in dissesto come il Comune di Tursi, nonostante i numerosi pensionamenti, passati e futuri;

Visto che l’avanzo di amministrazione si fonda principalmente su un milione di euro di TARI non ancora riscossa e che probabilmente non verrà riscossa nella sua interezza, come già avvenuto negli esercizi precedenti;

Visto che nel bilancio di previsione 2019-2021 veniva prevista un’entrata di € 25.000,00 per la voce Lampade votive contro i circa € 5.000,00 di spesa effettiva e i € 4.496,21 di costi sostenuti nel 2018, pari ai proventi 2018, cosa che rappresenterebbe un evento raramente unico di previsione cinque volte maggiore dell’accertamento, visto l’aumento del 100% della bolletta a carico dei cittadini;

Visto che anche per l’esercizio 2018 le lussureggianti previsioni si sono scontrate con la triste realtà (Per esempio la IMU: Previsti € 600.000 – Accertati € 450.000 – Incassati 380.000);

Visto che la fonte principale di residui passivi è la gestione degli acquisti di beni e servizi;

Visto che l’organo di revisione è riuscito nella ardua impresa di esprimere un parere positivo sul Rendiconto di Gestione 2018 del Comune di Tursi senza essere, citandolo testualmente, “in grado di attestarne la completezza ed attendibilità” e nonostante abbia accertato che l’ente non ha adottato alcuna misura organizzativa per garantire il tempestivo pagamento dei debiti commerciali, né ad una relativa quantificazione al 31/12/2018;

Visto che i due più gravi indicatori di condizione di ente strutturalmente deficitario sono rispettati dall’ente, P1 e P5, relativi all’incidenza del disavanzo sulle entrate e alla sostenibilità dello stesso a carico del singolo esercizio, e che tre indicatori non sono rispettati perché il Comune non ha debiti finanziari ma enormi debiti commerciali, e che un altro indicatore può essere facilmente eluso perché si fonda su previsioni di entrata, come già detto ritoccate al rialzo.

Dispiace che l’amministrazione comunale non riporti queste importanti informazioni all’interno del corpo della delibera, ma in un allegato poi non pubblicato, perchè interessano moltissimo alle autorità e ai cittadini. Dispiace anche che gli uffici comunali assecondino queste pratiche.

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