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Ingiunzione fiscale anche a chi ha pagato

Durante il Consiglio comunale del 28/06/2019 venne approvata dalla maggioranza la delibera n. 20 del seguente punto all’ordine del giorno: «Approvazione definizione agevolata e relativo regolamento delle entrate comunali non riscosse a seguito di ingiunzione fiscale – D.L.N. 34 del 30/04/2019». Il consigliere comunale di MuoviAmo Tursi, Antonio Di Matteo, si astiene dichiarando: “Non è stato previsto dall’articolo 15 del D.L. 34/2019 che l’Ente doveva provvedere con un Regolamento, ma bastavano anche gli altri strumenti amministrativi.

Si consideri anche che lo strumento sottoposto all’attenzione del Consiglio comunale ha durata limitata alle istanze presentate entro il 10/09/2019 e fino alla riscossione conclusa entro il 30/09/2021, quindi lo strumento regolamentare risulta eccessivo. Infine, si vuole mostrare alla cittadinanza la concezione del “contribuente” che questa amministrazione comunale ha facendo notare al comma 4 articolo 3 del Regolamento che se un contribuente ha già versato integralmente la quota capitale e gli interessi di un’ingiunzione di pagamento, ma non le sanzioni, anche solo parzialmente, sarà comunque soggetto di riscossione coattiva se si dimentica di presentare istanza, quando potrebbero gli uffici provvedere con un atto ad hoc a chiudere le pratiche in questione senza arrecare ulteriori complicazioni ai cittadini.”

Vizi di forma e inutili penalità per i contribuenti in regola. Ecco cosa è stata in questi anni questa amministrazione comunale per Tursi.

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