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Progetto

FASE 1: L’idea di fondo è quella di raccogliere in un unico luogo tutte le impressioni, i commenti, le idee dei tursitani del web. Inutile ormai parlare di giornali, quotidiani, periodici; tutto ormai vecchio e costoso. La modernità ci ha regalato il più potente mezzo di comunicazione della storia dell’uomo. Con internet possiamo costruire, dirigere, commentare la nostra informazione e confrontarci su di essa.

Il progetto nasce dall’esigenza di avere un punto di ritrovo per la comunità di tursitani. Ogni voglia di informazione, di dibattito, di confronto, nasce dalla loro mancanza. Tursi non ha un sito di informazione. Il sito istituzionale del Comune è un’offesa alla nostra intelligenza. Tursi è scomparsa dai quotidiani regionali, non è presente sul web e quindi è praticamente fuori dal mondo. Tursi ha bisogno di un recipiente che riesca a raccogliere non solo le cantilenanti notizie di cronaca, ma i commenti e le esternazioni dei tursitani, dalla musica alla cultura, dall’arte all’economia, dall’ambiente alla cucina.

Basta con il giornalismo dei bollettini di guerra e dei comunicati stampa, basta con i giornali come megafono della politica e delle lobby. Vogliamo opinioni, dibattiti, idee, proposte. Naturalmente tutto tra persone civili, rilassate, ben identificate, con nome e cognome ed indirizzo e-mail, perché la gente che usa il web per nascondersi senza metterci la faccia è vile anche nella vita reale e non può pretendere alcun diritto di esprimere il proprio pensiero.

I tursitani, non avendo riferimenti ufficiali, non hanno informazioni su cui basare le proprie opinioni. Devono ricorrere al pettegolezzo, balcone per balcone, un passaparola che stravolge la realtà creando un magma di falsità, malignità e disinformazione che è una delle principali cause dello storico stato di mancanza di armonia tra tursitani e propri concittadini.

L’unica via d’uscita è informarsi, facciamolo tutti i giorni. Dobbiamo, ogni giorno, dichiarare fedeltà alla verità, accendendo il cervello ed informandosi. Un popolo disinformato è un popolo di servi, di vili, di bestie. Chi ci amministra, chi ci comanda, lo farà con facilità e con cattiveria, consapevole della nostra animalità. Solo la distruzione delle asimmetrie informative potrà riconsegnarci la dignità, la verità e la libertà.

Ma queste belle parole hanno un costo carissimo. L’onere da pagare è l’impegno civile, la partecipazione alla vita sociale e politica del nostro paese. Siamo ad un bivio: o scegliamo la sudditanza dai politici, buoni o cattivi; oppure ci armiamo di buona volontà e partiamo per la guerra di liberazione dalle catene dell’ignoranza e dell’accidia. Solo noi possiamo liberarci, ognuno ha le chiavi delle proprie catene. Nessun liberatore straniero potrà mai aiutarci. Se non vogliamo noi liberarci da questo oscurantismo, chi potrà farlo al nostro posto? La democrazia e la libertà vanno coltivate, nessuno lo farà al posto nostro.

Il nome del blog è emblematico: i tursitani oggi non possono amministrare il proprio territorio, ma devono delegare ad altri questo compito; io credo che i tursitani possano riscoprire l’essenza dell’esercizio della democrazia svolto nell’agorà, come ai tempi degli antichi greci. I cittadini si raccolgono nella piazza, discutono dei problemi che affliggono la città e trovano una condivisa soluzione alle questioni. Il motto è: basta delegare, siamo abbastanza intelligenti da saperci amministrare da soli, ma tutti insieme come popolo.

Questo blog ha l’obiettivo di creare un luogo di partecipazione democratica e civile, ognuno con le proprie competenze, con il proprio spirito, le proprie idee. Siamo tutti liberi di partecipare con sincerità, tra persone adulte, con rispetto, mettendoci la faccia. Questa è una sfida ai tursitani e alla loro voglia di cambiare la realtà. Tursi è nostra, riprendiamocela. 

 

FASE 2: Dopo settimane di tempesta, giorni di sereno, mesi di  battaglie, è arrivata finalmente la fine del primo anno di attività di questo spazio pubblico che è il blog Tursi è nostra. Lo ammetto, sono stato cattivo, fetente, pungente, offensivo, pesante, petulante, coglione. Ogni colpa ed ogni demerito fanno riferimento a me ed al mio operato, spesso impulsivo e colposo. Dopo un anno ho capito gli errori e proverò a correggerli. Smusserò gli spigoli, taglierò le punte, limerò le imperfezioni, ma per fare tutto questo ho bisogno di aiuto, delle vostre collaborazioni. È arrivato il momento di crescere, di far diventare questo progetto qualcosa di più, non solo un giocattolo da passatempo. Io ci metto il mezzo, il blog, l’entusiasmo, la mia disponibilità al dialogo, il mio tempo libero, le mie capacità e a voi chiedo di prendere parte al progetto, con le vostre competenze e conoscenze. Ognuno ci mette quello che ha, per dare alla nostra città un futuro diverso, fatto di idee e tanta voglia di metterle in pratica.

Ecco l’idea:

1-ogni partecipante avrà a completa disposizione un settore del blog, in perfetta autonomia di gestione e di pubblicazione, con l’unica raccomandazione di discutere e trattare argomenti inerenti la città e il territorio di Tursi;

2-ognuno, per le competenze che possiede, pubblicherà con la cadenza più consona alla sua routine settimanale, articoletti brevi riguardanti iniziative, idee ed innovazioni nella materia di competenza e che riguardano soprattutto la nostra città;

3-per partecipare basterà contattarmi via email: [email protected] oppure via telefono: 329 29 32 595 oppure su facebook.

4-io continuerò ad occuparmi della parte politica ed economica del blog, ma investendo maggiori energie sul lato tecnico più che sul lato ideologico o partitico.

5-avremo un codice etico da rispettare, così da lavorare al meglio tutti insieme.

E allora chiedo pubblicamente ad ogni singola personalità della città, con competenze specifiche in particolari settori, di farsi avanti per lanciare un nuovo modo di attivarsi per la nostra città, fatto di capacità e conoscenze messe al servizio della comunità. Per farlo, contattami per intraprendere questo cammino insieme, che farà delle idee e della loro realizzabilità il punto focale.

Alcuni tecnici sono appena stati interpellati da me e sto attendendo risposta, altri sono in procinto di accettare. Ognuno sarà responsabile soltanto di quello che scrive, che non avrà alcuna ricaduta sul lavoro degli altri autori. L’autonomia è il mezzo migliore che permetterà al progetto di mantenersi proattivo, attraente e necessario per la città. Una nuova stagione è iniziata. Tursi è nostra, riprendiamocela. 

Fonte foto testata: http://it.wikipedia.org/wiki/File:Tursi_panorama2.jpg

    8 Responses to “Progetto”

    1. Giovanni De Marco ha detto:

      Una bella iniziativa,spero possa servire a smuovere qualcuno di buona volonta’ ma,sarebbe auspicabile,possa diventare una palestra per i cittadini,dove si possa capire,una volta per tutte che solo facendo COMUNITA’ e lasciando da parte i PERSONALISMI grandi e piccoli,si potra’ dare sviluppo al nostro paese che,inutile nasconderlo,socialmente ed economicamente,sta alla frutta.
      Chi vi scrive,da lontano purtroppo,tornerebbe domani se ci fosse un progetto di sviluppo che sappia guardare davvero avanti,bisogna mettersi tutti in gioco e sentirsi attori della rinascita,volta al bene di tutti che,di riflesso,diventa benessere proprio.
      Stare lontano dalla terra che ti ha generato non e’ per tutti piacevole fuga dal paesello,la maggioranza e’ costretta a farlo per ragioni dettate dalla situazione economica.
      Che fare,allora?Auguro a questo blog di riuscire a dare,davvero,degli spunti che possano essere utili alla nostra amata Tursi.
      GDM Roma.

      • Antonio Di Matteo ha detto:

        grazie per le bellissime parole, grazie per gli auguri. tutti possiamo partecipare alla rinascita del nostro territorio. proposte, commenti, idee. tutto va bene, mettendoci la faccia e il nome. così facendo daremo credibilità alle nostre affermazioni. io da solo non posso fare tutto, toccherà a tutti i tursitani lavorare per un domani necessariamente migliore. ciao.

    2. Complimenti Antonio!..è da tempo che seguo il tuo grido per smuovere la gente di Tursi. Trovo questa iniziativa del blog un elemento importante e utile e mi piacerebbe arruolarmi nell’esercito interattivo perchè ho una gran voglia di lottare e di riprendere in mano ciò che da molto tempo qualcuno ci ha tolto, la dignità di essere tursitani.. Avrei tanto da dire e da buttare fuori ma per adesso mi limito ad apprezzare il tuo ottimo lavoro e la scelta tecnologica per l’arma in dotazione alla lotta…Un saluto Vincenzo Sanchirico

      • Antonio Di Matteo ha detto:

        grazie mille per i complimenti. accetto ben volentieri la tua partecipazione al progetto, nell’eventualità tu volessi.

    3. Enzo Ragazzo ha detto:

      Finalmente…!
      Mancava, nella città di Tursi, qualcuno che si rendesse portavoce dei “fatti”, che ne evidenziasse il “quotidiano” senza ipocrisia, che spendesse un pò del suo tempo per rappresentare in modo efficace e senza (apparenti) finalità personali, la realtà in cui si vive e
      l’operato di chi ci amministra.

      Non lo nascondo, solo oggi ho avuto modo -e per puro caso- di leggere buona parte dei tuoi articoli!
      Li trovo molto interessanti e spontanei (e per questo, apparentemente, aggressivi e/o offensivi).
      Politica, opinioni, cronaca, temi di specifico interesse….c’è di tutto!
      Debbo complimentarmi con te….non è usuale imbattersi in un coraggioso ventitreenne che sacrifica parte del suo tempo a scrivere
      su un blog che, già dal titolo, si mostra diverso dai consimili presenti in rete, impegnativo nella forma ma soprattutto nei contenuti…!

      Hai l’obbligo morale di continuare a scrivere, caro concittadino, perchè lo sai fare BENE, anche se penso che MOLTI ti leggeranno e POCHI ti seguiranno.
      L’importante, però, è perseguire il nobile fine: diffondere, con accurata oculatezza e attenzione, le informazioni di cui si è a conoscenza,
      per offrire il proprio contributo alla enunciazione e (se possibile) risoluzione dei molteplici problemi della realtà Tursitana.
      Non sarà, però, un percorso agevole.

      Ciò che il tuo blog fa (ovvero libero trasferimento/confronto di informazioni e diffusione capillare della conoscenza ad ogni livello e a portata di tutti),
      poichè contribuisce ad arricchire le menti e e ad aprire le coscienze di quanti vogliono e possono usare il mouse,
      determina le avversità di coloro (una volta venivano chiamati tiranni o despoti) che sono contrari alla “libera circolazione” del sapere
      perchè sull’apparente ignoranza degli altri affondano le radici della propria esistenza….
      Questi, infatti, ben sanno che la loro fine avrà inizio nel momento in cui si avrà libera circolazione (e confronto) delle idee di ognuno.
      E allora……….di nuovo compolimenti e …..lunga vita al blog!

      Saluti.
      Vincenzo Ragazzo

      • Antonio Di Matteo ha detto:

        grazie mille, ha ragione quando dice che molti leggeranno e pochi si attiveranno. questo è l’unico limite che riscontro. per il resto condivido la sua analisi sulla situazione politica tursitana, ma spero di incontrare sulla mia strada persone che hanno il coraggio, come ha dimostrato lei, senza paure, di accostarsi ad un progetto, che tutto ha, tranne che avere secondi fini. gli ostacoli sono molti, ma con un po’ di buona volontà si trova anche il tempo di continuare l’attività, nonostante gli impegni scolastici. grazie ancora, spero che sarà un assiduo lettore, nonchè commentatore. ciao

        • Nicola Persiani ha detto:

          Ciao Antonio,
          io sono Nicola Persiani, non ti conosco di persona mi ha parlato di te Franco Di Gregorio e condivido “in toto” il tuo progetto. Io vivo a Milano e sono partito da Tursi nel 1980 in cerca di un lavoro, come credo tutti gli altri che sono stati costretti ad emigrare. Conosco le difficoltà del tuo blog perchè anch’io, quando nel 1975 tentai di scrivere un giornalino mensile ciclostilato che durò sino al 1980, allorquando io partii dal paese. Il giornalino aveva titolo “Tursi allo specchio” e tra le caratteristiche principali c’era la dicitura: “ogni articolista è responsabile del proprio articolo” per permettere a tutti di dire senza censure ed in questo rivedo le mie difficoltà nelle tue, ma la caparbietà e la voglia di esprimere idee in uno spazio libero mi fece durare 5 anni, ma devo dire che scrivere e far scrivere liberamente tutti diede ai tursitani un canale di comunicazione che giovò a tutti.Per quello che sara la mia possibilità ti invierò le mie riflessioni su Tursi anche se abito a Milano amo il mio Paese. Buon lavoro Antonio e coraggio ce la farai resisti. con grande stima Nicola Persiani.

          • Antonio Di Matteo ha detto:

            la ringrazio, io faccio del mio meglio, e solo dopo un anno, ho trovato persone che riescono ad apprezzare il progetto e a condividerlo partecipando. la ringrazio per le belle parole e la ringrazio per la disponibilità alla collaborazione con suoi importanti contributi. questo blog è aperto a tutti coloro che amano la nostra città. a presto.

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