Archivio della categoria: Le Riflessioni

Riflessione di Vincenzo Popia sulle speranze tradite del turismo lucano

Lettera inviata al Presidente della Regione e Giunta.

Dopo anni di attese e di fiduciose aspettative riposte in quanto avrebbe potuto e dovuto realizzare per la nostra Regione la classe politica dirigente, la Basilicata continua ad essere assente dai progetti importanti che potrebbero determinarne il riscatto e la rinascita. Noi imprenditori della Regione, ciascuno nel proprio campo d’attività, incoraggiati da tante vane promesse, ci siamo attivati impegnando forze fisiche e capitali per favorire lo sviluppo, il recupero e la riqualifica del nostro territorio. Personalmente io e la mia famiglia negli anni in cui era maggiore, in tutta Italia, l’attenzione per il recupero dei centri storici, abbiamo investito risorse e speranze nella realizzazione del complesso turistico-alberghiero Il Palazzo dei Poeti e nella ristrutturazione di gran parte del borgo Rabatana, antico centro storico della città di Tursi. Continua a leggere

Tursi si sta spopolando

La nostra Città si sta spopolando. Le motivazioni sono numerose, ma la principale è la mancanza di concrete possibilità di crescita lavorativa e professionale per quei giovani sempre più altamente formati che spesso restano nelle città universitarie dove hanno studiato. Se la nostra comunità perde la parte più formata, allora il declino sociale, culturale, democratico e soprattutto economico sarà sempre maggiore e porterà Tursi a rimanere un dormitorio di svariate centinaia di braccianti agricoli ed agricoltori. Seguiranno la scomparsa di servizi ed uffici, nonché di ogni peso politico. Continua a leggere

Di Matteo, il padrino

padrino di matteoReplica all’assurdo comunicato di Cosma. Un’ottima occasione per dimostrare la abissale differenza che c’è tra il consigliere comunale di MuoviAmo Tursi, Antonio Di Matteo, e un’amministrazione comunale così tanto impegnata a risolvere i problemi dei cittadini che passa buona parte della giornata a leggere le bacheche facebook degli altri ed ad interpretare con malsana fantasia quanto viene ritrovato. Continua a leggere

Capacità inutilizzate

Francesco Gallicchio con una scolaresca presso i Mulini ad acqua nel Pescogrosso.

Francesco Gallicchio con una scolaresca presso i Mulini ad acqua nel Pescogrosso.

“Ho settanta anni e ho paura che si perda tutto quanto ho creato in questi anni. Voglio lasciarlo agli altri.” Un patrimonio di foto, memorie, esperienze, aneddoti, fatiche, poesie, premi, riconoscimenti. La cosa che più colpisce di Francesco Gallicchio è l’ansia di trasmettere agli altri emozioni, di qualsiasi genere, nel bene e nel male. Un personaggio che non lascia nulla al caso, nulla. Perfino l’abbigliamento. Un personaggio. Una maschera teatrale costruita negli anni. Un personaggio che usa l’insolito per far discutere, e per questo discutibile. E che cosa c’è di più discutibile dell’arte? Gallicchio ha capito che la bellezza della natura, dell’arte, della poesia, è maggiore se condivisa con gli altri. L’arte come mezzo sociale.

Gallicchio che ha avuto la tenacia di meritarsi riconoscimenti letterari plurimi e consecutivi. Meritati appunto, perché ha la capacità innata di generare versi, accoppiare parole, rime e ritmi. Se una sola rima di Gallicchio ci fa provare un’emozione, allora è arte.

Tursi ha il dono di generare geni. Chi ha una indescrivibile capacità con i numeri, chi con la fisica, chi con la pittura, chi con la poesia. Tutti geni e tutti messi da parte. Lo stesso Albino Pierro, deriso da alcuni, indifferente ai molti. Continua a leggere

Il miraggio dei piani regionali

pescheto tursiAssistiamo quotidianamente sui giornali alla pubblicazione di articoli che incentivano i giovani a intraprendere l’attività agricola con aiuti in conto capitale, per i profani a fondo perduto, di molti euro. Quasi tutte le Regioni italiane hanno messo in campo i piani di sviluppo rurali (PSR), soltanto la Basilicata non ha messo a punto questi strumenti per la ancora attesa approvazione definitiva da parte della comunità europea. Anche se spesso facciamo finta di nulla o neghiamo perfino l’evidenza, la nostra regione, la Basilicata, ha sicuramente una strada costellata di brutte figure, nei confronti dell’Europa, per l’elargizione di fondi europei. Continua a leggere

La curiosità del premio Nobel

premio NobelCapaci come siamo, oggi riflettiamo su tematiche meno locali, ma sempre molto interessanti. Vi mostreremo come la storia sia la conseguenza anche di piccoli eventi, ai più sconosciuti. Dopo un’attenta valutazione, svoltasi nel mese di ottobre in Svezia, verranno assegnati i premi “NOBEL”, e  consegnati oggi 10 dicembre, anniversario della morte di ALFRED  NOBEL. Come si assegnano i prestigiosi  riconoscimenti? Il Nobel è un premio che si assegna ogni anno a persone o istituti di tutto il mondo per il loro impegno nelle scienze, nella cultura e nella pace. Il premio è stato istituito da Alfred Nobel, un chimico e industriale svedese: nel suo testamento (datato 27/11/1895) Nobel ha indicato che tutto il suo patrimonio (oggi equivalente di circa 1,7 miliardi svedesi, cioè 200 milioni di euro, ottenuti grazie all’invenzione della dinamite), fosse usato per conferire questa  onorificenza. Continua a leggere

I fedeli amici

cani tursiNella polemica politica, senza alcuna colpa, ci finisce sempre il gruppo consiliare di MuoviAmo Tursi, che nel pieno rispetto delle funzioni, dei doveri e della legge, svolge con competenza, professionalità, trasparenza, umiltà e dedizione il proprio compito di controllo e proposta. Per l’ennesima volta, senza alcuna responsabilità, MuoviAmo Tursi viene accumunata per superficialità o malafede, a proposte amministrative che né ha formulato né ha sostenuto. Nello specifico, ci troviamo a dover commentare la polemica scaturita dalla legittima proposta del consigliere comunale Caputo, esposta brevemente in due differenti consigli comunali, che in sintesi può essere così esposta: Continua a leggere

Delegiferare per essere uno Stato moderno

renzi tursiDopo Craxi, Berlusconi e, aggiungerei, anche con diverse sfumature e in diversi contesti, tutti gli altri capi di governo fino a Renzi, tutti hanno tentato di cambiare il Paese e tutti si sono imbattuti in un soggetto politico insuperabile come potere di interdizione cultural-mediatico. Tutti siamo a conoscenza che questo potere d’interdizione ha svolto un ruolo non indifferente su tutto il panorama politico italiano dalla seconda repubblica in avanti. Ormai è storicamente accertato e accettato da molti studiosi di politica. Il veto-player costituisce un partito-non partito sempre all’opera che a volte predilige, in modo subdolo, nascondersi dietro posizioni formalmente ineccepibili, Continua a leggere