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Il dittatorello di paese

Abbiamo a Tursi un personaggio che crede di essere il dittatorello del paese. Crede di poter “disporre” quello che crede e più lo aggrada a lui e ai suoi amichetti. Tanto è ardito che ha avuto il coraggio di bandire i consiglieri di opposizione dagli uffici comunali. Il bando, messo nero su bianco, è tutto da ridere. Un’amministrazione comunale che non fa bandi pubblici per appalti, neanche per la gestione dei rifiuti, da molti mesi, oggi firma il bando dei consiglieri comunali dagli uffici. La coerenza. La nota del dittatorello è stata inviata anche ai Responsabili degli uffici. Continue reading Il dittatorello di paese →

Il business dei rifiuti

Dopo la oltremodo dubbia procedura di sostituzione etnica, adoperata dall’amministrazione comunale, della ditta che gestisce il servizio di raccolta e trasporto dei rifiuti solidi urbani, appare ancor più inqualificabile l’incarico da 21,6 mila euro dato alla società Esper di Torino. Questo affidamento per farci consegnare tra alcune settimane (oltre il termine perentorio dei 6 mesi di gestione straordinaria dei rifiuti, chissà perché?) un progetto di ottimizzazione del servizio, l’assistenza tecnica alla redazione degli atti per l’espletamento della gara d’appalto (da quando si fanno le gare d’appalto a Tursi sui rifiuti?), l’assistenza tecnica per la redazione di un nuovo regolamento comunale per il servizio. Abbiamo fior fior di scienziati che in questi anni si sono prodigati a redigere bandi che sono stati sistematicamente smentiti dai fatti e che casualmente solo a Tursi non sono funzionanti, tanto da far andar via a gambe levate le ditte vincenti. Continue reading Il business dei rifiuti →

Altri 500 mila euro fantastici

Qualche mese da, il temerario assessore al Bilancio del Comune di Tursi Caldararo annunciava il suo fantasmagorico piano di rientro per risanare i disastri finanziari chi lui ben conosceva, visto che aveva fatto l’assessore anche nei 6 anni precedenti, e affermava che circa 500 mila euro sarebbero arrivati dalla vendita dei terreni agricoli di proprietà del Comune. 500 mila euro per cercare di salvare l’insalvabile. Circa 70 particelle, per alcune decine di ettari di terreno, prevalentemente pascolo e seminativo. I terreni sono attualmente ceduti in fitto con regolari contratti poliennali. Nonostante il monito di MuoviAmo Tursi sul fatto che la procedura sarebbe risultata inefficace, l’amministrazione ha pubblicato il bando nel novembre scorso. Continue reading Altri 500 mila euro fantastici →

Linee calde

Ma non dovevano eliminare tutte le utenze telefoniche da cellulare del Comune di Tursi? A quanto pare no. Infatti, la Vodafone continua a mandare fatture che il Comune continua a pagare. Abbiamo trovato una fattura da 855 € liquidata a dicembre scorso. I soldi per pagare i creditori che aspettano da 2-3 anni non ci sono, i soldi per la Protezione Civile non ci sono, ma i soldi per mantenere servizi inutili e costosi ci sono. Eppure, per spendere 855 € in pochi mesi vuol dire che le utenze in questione sono numerose e anche parecchio attive. Continue reading Linee calde →

Metropolitana leggera di superficie “Pitagora”

Di recente, due eventi straordinari si sono verificati sul nostro territorio lucano ed entrambi mi hanno fatto riflettere molto sul futuro dei trasporti delle merci e delle persone in Basilicata. In qualità di architetto urbanista , mi sta a cuore  la sorte e la qualità dei trasporti della mia regione di origine, anche se vivo ormai a Milano da 35 anni. Il primo fatto rilevante, anche se in fase sperimentale, è l’apertura dell’aeroporto “E. Mattei” a Pisticci (MT), struttura aeroportuale che potrebbe rilanciare il Turismo e l’economia in generale della Lucania, “in primis” la città di Matera, in occasione della straordinaria circostanza della città dei Sassi come “Capitale Europea della Cultura” del 2019. Continue reading Metropolitana leggera di superficie “Pitagora” →

Supposta per te?

Un postino che non può mandare le lettere. Ironia della sorte, ma questa è la situazione dell’amministrazione comunale di Tursi. Le Poste hanno rifiutato al Comune l’acquisto di qualsiasi servizio postale, tra cui l’invio della semplice lettera o la raccomandata, perché il Comune è debitore moroso. Gli uffici chiamano i cittadini affinché vengano a prendersi i documenti a mano. L’ennesima figuraccia di un’amministrazione comunale che ha fatto vedere all’intera regione quanto è pezzente il Comune di Tursi. Elemosinare finanziamenti, farsi negare il credito dalle Poste, dai fornitori, dai benzinai, ritardare i pagamenti dei dipendenti. Continue reading Supposta per te? →

Caduto albero in piazza

Qualche giorno fa è caduto un albero nella piazzetta in viale Sant’Anna. L’albero presentava una evidente curvatura. A causa delle forti raffiche di vento, il pino è rovinato a terra. Per pura fortuna nessuno passava di lì, nonostante la piazzetta sia luogo di ritrovo di tante famiglie e bambini. Erano anni che i cittadini segnalavano l’albero come instabile. Infatti, tanto era pericolante questo albero per l’amministrazione comunale che quando sono iniziati i lavori di taglio degli alberi nel centro abitato le prime piante tagliate sono state quelle di via Roma. Continue reading Caduto albero in piazza →

Fontane comunali chiuse a Caprarico

La frazione di Caprarico è stata gravemente penalizzata dalla chiusura di tre fontane comunali. Con la scusa della mancanza di risorse, che invece vengono ampiamente destinate ad altro, come vi rendiconteremo, tre importantissime fontane comunali sono state chiuse: a Gannano, a Sotto e al villaggio Anglona. Non si tratta di fontane sempre aperte, ma con rubinetto che veniva regolarmente chiuso dagli utilizzatori. Erano fontane al servizio dell’intero comparto agricolo dell’area, che le utilizzava durante il periodo invernale per lo sporadico approvvigionamento che la frutticoltura richiede. Nessun preavviso è stato comunicato ai fruitori, né sono state indicate le alternative di approvvigionamento che ci sono, così da non creare alcun disagio alle decine di agricoltori dell’area. Continue reading Fontane comunali chiuse a Caprarico →