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Perché votare NO al referendum – Parte 2

no-2L’articolo 72 della Costituzione è stato modificato con l’inserimento del settimo comma che prevede il contingentamento dei lavori parlamentari a favore di progetti di legge sottoposti dal Governo, che non hanno la priorità del supremo interesse nazionale, ma che siano semplicemente attuazione del programma di governo. Quindi, una qualsiasi proposta di legge del Governo può essere sottoposta alla Camera, l’unico ramo che voterà a maggioranza (detenuta dal Governo grazie alla legge elettorale Italicum, che garantisce il 55% dei deputati al partito che prende un voto in più degli altri), che ha l’obbligo di votare il testo entro 70 giorni. Bisogna ricordare che le leggi antiterrorismo sono state votate in 4 giorni, considerando entrambi i passaggi alla Camera e al Senato, a dimostrazione che quando c’è la volontà il tempo non è un problema. Continue reading Perché votare NO al referendum – Parte 2 →

Perché votare NO al referendum – Parte 1

noCercheremo in questi ultimi giorni di campagna elettorale, insieme ai due eventi che si terranno nei prossimi giorni, organizzati dal Comitato per il No, di spiegare per quale motivo andare a votare al referendum del 4 dicembre e perché votare convintamente NO. Iniziamo subito con la presentazione della modifica dell’articolo 64 della Costituzione che prevede l’inserimento di un secondo comma, che recita: “I regolamenti delle Camere garantiscono i diritti delle minoranze parlamentari. Il regolamento della Camera dei deputati disciplina lo statuto delle opposizioni.” Continue reading Perché votare NO al referendum – Parte 1 →

Migranti a Tursi

migranti-tursiCome necessario, MuoviAmo Tursi sta approfondendo la questione migranti in termini normativi, ma non solo. Alcune cose vanno specificate chiaramente ed immediatamente: la Prefettura non può costringere un Comune ad accettare migranti; la Regione Basilicata è l’unica in Italia ad aver accettato più migranti di quelli prestabiliti; ci sono cooperative continuamente alla ricerca di nuove sedi per accogliere migranti al fine di fare attività d’impresa; ci sono Comuni che hanno rifiutato di accettare migranti; si potrebbe già oggi impedire, con un procedimento amministrativo comunale, l’arrivo di migranti. Continue reading Migranti a Tursi →

Inaugurazione Comitato per il NO

logo-comitato-no1Martedì 15 novembre, alle ore 18.30, in via Roma 243, verrà inaugurato il Comitato per il NO, in vista del referendum costituzionale che si terrà il 4 dicembre 2016. Tutti i liberi cittadini sono inviati a partecipare per approfondire assieme le modifiche costituzionali e per cooperare al fine di organizzare occasioni di incontro con i cittadini. Ancora una volta siamo chiamati al voto e dobbiamo farci trovare preparati, con la consapevolezza di quello che la riforma potrebbe significare per la nostra nazione e la nostra democrazia. L’occasione è gradita anche per accogliere chi non ha ancora deciso cosa votare e chi ha deciso di votare Sì. Lo scambio di opinioni farà sicuramente aumentare la consapevolezza di ogni decisione personale.

I cittadini tutti sono invitati. Continue reading Inaugurazione Comitato per il NO →

Domande senza risposta

arrampiscarsi vetri tursiDurante la seduta di consiglio comunale del 3 ottobre scorso, il consigliere di MuoviAmo Tursi, Antonio Di Matteo, ha fatto le seguenti domande, messe a verbale, con la relativa risposta, all’assessore al bilancio del Comune di Tursi, Caldararo: da quanti anni svolge ininterrottamente l’incarico di assessore al bilancio del Comune di Tursi? Da quanto tempo è a conoscenza della gestione inefficiente dei residui attivi e passivi? Da quanto tempo è a conoscenza della presenza di debiti fuori bilancio poi quantificati in 1,8 milioni di euro? Il dott. Veneziano, responsabile area amministrativa e contabile del Comune di Tursi dal 2010 al 2015, era suo uomo di fiducia? C’erano negli esercizi contabili precedenti sintomi concordanti ed oggettivi che potessero prudentemente e diligentemente consentire di capire la attuale situazione dei conti del Comune di Tursi? Continue reading Domande senza risposta →

Prepensionamenti forzati

scogli tursiL’amministrazione comunale, per ridurre la spesa corrente al fine di far quadrare i conti del predissesto, ha richiesto all’Inps di Matera di certificare il diritto alla pensione e la relativa decorrenza per undici dipendenti comunali. Un eventuale prepensionamento rappresenterebbe per i dipendenti in questione un vantaggio. Però l’Inps pare non abbia ancora risposto, anche perché il quadro contributivo per ogni singolo dipendente non è mai stato aggiornato e quindi, ai fini di emettere certificazione ufficiale, l’Inps si guarda bene dall’avere fretta. Fretta che invece ha l’amministrazione comunale. Se l’Inps dovesse certificare il prepensionamento per solo 5 o 6 dipendenti, il predissesto sarà già squilibrato per quasi 180 mila euro. In questi ultimi mesi, la coppia che scoppia Continue reading Prepensionamenti forzati →

Creditori non pagati

debitiTutte le aziende che vantano crediti nei confronti del Comune di Tursi, purtroppo, potrebbero subire, nei prossimi mesi, una perdita che va dal 20% al 40% dell’ammontare del credito. Si tratta, per il Comune, di debiti fuori bilancio. I creditori soggetti a questa riduzione sono però solo quelli che accetteranno l’accordo con il Comune. Gli altri riceveranno la somma intera rateizzata nei 10 anni del piano di riequilibrio che ancora deve essere validato dalla Corte dei Conti. L’ammontare complessivo dei crediti che subiranno questo trattamento è 1,9 milioni di euro, che in base alla riduzione architettata dalla coppia Cosma e Caldararo dovrebbe ridursi a soli 928 mila euro. Continue reading Creditori non pagati →

Svendita terreni agricoli comunali

oliveto tursiNei prossimi giorni, presenteremo brevemente l’intero impianto contabile su cui si basa il fantomatico piano di salvataggio del Comune di Tursi messo in atto da coloro che l’hanno precedentemente portato al fallimento, Cosma e Caldararo. Per recuperare quattrini, il modo peggiore è svendere il patrimonio comunale, che, sulla base dei dati ufficiali, è molto ricco. Soltanto il patrimonio agricolo, composto da terreni agricoli oggi in fitto, che quindi producono già un reddito, è pari a 576 mila euro, stimato in base al valore agricolo medio dei terreni. Questa stima però è sicuramente prudenziale, perché realizzare la vendita di un terreno può, in condizioni ottimali, produrre entrate anche superiori, se saputa fare. Appunto, se. Continue reading Svendita terreni agricoli comunali →