Archivio della categoria: I Ricordi

Commercio equo/solidale e filiera corta – Parte 1

Prima di evidenziare i punti cardini del “sistema  commerciale  equo/ solidale” e della “filiera corta” è utile  sottolineare a grandi linee cosa significano  in concreto i due sistemi sopracitati. C’è da dire, che, in parte, questi argomenti li avevo già esposti in un precedente articolo a titolo “Tursi a tutto GAS” su questo stesso giornale in data 19 giugno 2015. Ma andiamo per ordine  e descriviamo in breve i due sistemi commerciali.

Il “commercio equo e solidale” o “commercio equo” (Fair Trade, in inglese) è una forma di commercio  che dovrebbe garantire al produttore ed ai suoi dipendenti un prezzo giusto e predeterminato, assicurando anche la tutela del territorio. Questo tipo di commercio, si oppone alla massificazione  del profitto praticata dalle grandi catene di “Distribuzione Organizzata” (G.D.) e per grandi produttori. Il carattere tipico di questo commercio è di vendere direttamente al cliente finale i prodotti, eliminando qualsiasi catena di intermediari. Continua a leggere

Metropolitana leggera di superficie “Pitagora”

Di recente, due eventi straordinari si sono verificati sul nostro territorio lucano ed entrambi mi hanno fatto riflettere molto sul futuro dei trasporti delle merci e delle persone in Basilicata. In qualità di architetto urbanista , mi sta a cuore  la sorte e la qualità dei trasporti della mia regione di origine, anche se vivo ormai a Milano da 35 anni. Il primo fatto rilevante, anche se in fase sperimentale, è l’apertura dell’aeroporto “E. Mattei” a Pisticci (MT), struttura aeroportuale che potrebbe rilanciare il Turismo e l’economia in generale della Lucania, “in primis” la città di Matera, in occasione della straordinaria circostanza della città dei Sassi come “Capitale Europea della Cultura” del 2019. Continua a leggere

La Banca del Tempo

Il tempo ritrovato. Sembra un gioco di parole ma è un potente strumento di Solidarietà tra piccole e grandi comunità di persone che intendono darsi una mano reciprocamente. Per spiegare meglio le funzioni ed il ruolo che svolge questa particolarissima  Banca , proviamo a porci 5 domande, attraverso le risposte  a queste domande potremo dare informazioni particolareggiate sul funzionamento di questo ottimo e meraviglioso servizio sociale.

Ecco le 5 domande e successivamente le relative risposte: Continua a leggere

Tursi allo Specchio in formato digitale

tursi allo speccio 1980Dopo poche settimane di attesa, MuoviAmo Tursi ha trasformato in formato digitale tutte le edizioni del giornalino Tursi allo Specchio, esperienza editoriale della Tursi degli anni ’70 e ’80, nata grazie all’iniziativa di tanti giovani di allora, tra cui il Prof. Nicola Persiani, che con queste parole ringrazia: “Dopo infinite richieste a tutti i Sindaci del Comune di Tursi a partire dal 1980, oggi 1 dicembre 2016, un mio amico e collaboratore del giornale Tursi è Nostra, Mino Ligorio, con un paziente, laborioso e certosino lavoro di scanner è riuscito a inviarmi le copie online di tutti e 25 numeri del giornalino Tursi allo Specchio. A Mino un grazie infinite per il lavoro svolto, non solo per me, ma per tutti coloro che ora potranno venire a conoscenza di questa esperienza vissuta a Tursi dal 1974 al 1980.Continua a leggere

“Ferrovie italiane: Ieri, oggi e domani”. Basilicata con ferrovia in progress.

basilicataRiceviamo e pubblichiamo un articolo del Prof. Nicola Persiani.
Da quando sono stato Ricercatore universitario, presso la Facoltà di Architettura del Politecnico di Milano, al Dipartimento di Scienze del Territorio, per la disciplina ” Storia della città e del Territorio ” dal 1986 al 2000, ho sempre desiderato fare degli approfondimenti sulla viabilità stradale e ferroviaria italiana. Intorno alla metà degli anni “90 tenni un seminario sul tema : ” Ponti e Strade sul territorio italiano dal 1870 al 1970. Con la vasta documentazione consultata per organizzare il seminario in questione , mi resi conto che nel tempo l’Italia, dopo un primo entusiasmo per le ferrovie, (vedi allegato ferrovie italiane) si concentrò sullo sviluppo stradale ed autostradale (vedi allegato autostrade), con un Grazie infinito da parte della FIAT che aveva interesse a vendere automobili.
          Certo con l’aumento in KM delle strade ed autostrade aumentò la mobilità delle merci e delle persone in tutta l’Italia, soprattutto nel periodo di grande sviluppo commerciale ed economico della nostra nazione, intorno agli anni 60/70 del secolo scorso, con una intensa migrazione interna , dal Sud al triangolo industriale GE. MI. TO.

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Matera Capitale e Magna Grecia: un’alleanza per lo sviluppo

chiesaIn qualità di tursitano che non ha mai smesso di pensare alle proprie origini ed in qualità di architetto, storico dell’Urbanistica (Ricercatore presso la Facoltà di Architettura del Politecnico di Milano negli anni 1986/2000 ) mi premeva offrire un contributo di riflessione al convegno che si tiene a Tursi. Ringrazio “in primis” la professoressa Aurelia Sole, che in qualità di Presidente della Fondazione Matera 2019, ma nel contempo Rettore Magnifico dell’Università Statale di Basilicata, ha reso possibile, per il concetto di “Cultura Diffusa” che si tenesse a Tursi un convegno con temi così qualificanti per il territorio lucano. I ringraziamenti sono estesi: all’Onorevole Deputato Cosimo Latronico, che rappresenta la Basilicata al Parlamento Italiano, all’ Avvocato Raffaello De Ruggeri come Sindaco di Matera che nel 2019 sarà Capitale Europea della Cultura, al Consigliere Regionale Achille Spada che porta la voce della regione Lucania, al nostro Sindaco di Tursi Professor Salvatore Cosma che si è reso disponibile affinché il convegno si tenesse nel nostro comune, con la consulenza dell’architetto Giuseppe Cavallo. Continua a leggere

Desertificazione in Italia: il caso Basilicata – 2

acquedotto lucano tursi fridaIl problema è come distribuire questo bene prezioso, l’acqua, senza perdite, lungo il tragitto della distribuzione  agli utenti sia per l’acqua potabile che per quella irrigabile su tutto il territorio lucano. L’idea/progetto questa volta è rivolta al futuro, cioè cosa può fare la Regione Basilicata per prevenire i danni di una eventuale diminuzione delle piogge soprattutto nelle calde estati del futuro. Il suggerimento è che la regione lucana promuova e stimoli gli agricoltori lucani a creare un bacino di piccole e medie dimensioni, a seconda della estensione dell’azienda agricola, per la raccolta delle acque piovane, in modo che queste riserve  idriche aziendali possano essere utilizzate nel periodo di siccità estrema in estate, prevenendo il rischio di assenza o limitata acqua disponibile.  Continua a leggere

Desertificazione in Italia: il caso Basilicata – 1

OLYMPUS DIGITAL CAMERADalla conferenza del C.N.R., organizzata in occasione dell’Expo 2015 a Milano, risulta che, come dice Mauro Meloni del Meteo Giornale in data 26 agosto 2015, entro la fine di questo secolo, come si evidenzia da alcune simulazioni climatiche effettuate, il Bacino del Mediterraneo potrebbe subire aumenti delle temperature superiori a + 4° nelle peggiori delle ipotesi, con una rilevante diminuzione delle piogge soprattutto in estate. Da tutto ciò ne deriva che l’Italia, come molti Paesi affacciati sul Mediterraneo, è esposta  all’aridità dei terreni pari ad 1/5 del nostro territorio nazionale, di cui ben il 41% del suolo esposto a tale fenomeno riguarda il Sud della nostra nazione. Volendo entrare nello specifico ci sono aree che potrebbero sfiorare il 70% della desertificazione: Puglia 57%, Molise 58%, Basilicata 55% mentre altre regioni come Abruzzo, Campania, Sardegna, Marche ed Emilia Romagna, le aree a rischio desertificazione  sono comprese tra il 30% ed il 50%.  Continua a leggere