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Qui, commentando in calce a questa pagina potrai indicare problematiche, denunciare situazioni incresciose o fare segnalazioni. Questa pagina è stata creata per raccogliere tutti i commenti che non riguardano gli articoli ed è un modo per dare uno spazio unico a chi ha qualcosa da dire e non sa dove dirlo. Il digitale terrestre non funziona? La strada è rotta? C’è una manifestazione e vuoi segnalarcela? Commenta questa pagina e ti daremo una risposta.

    13 Responses to “Segnala”

    1. CATERINA NUZZI ha detto:

      A DISTANZA DI 7 MESI ABBIAMO ANCORA ENORMI PROBLEMI CON IL DIGITALE TERRESTRE…ABBIAMO PAGATO,MESSO LE ANTENNE MA DEI 200 PROGRAMMI PAVENTATI,NE VEDIAMO A STENTO 10….BASTA UN PO’ DI PIOGGIA,UN PO’ DI VENTO CHE MEDIASET CI RISPONDE CON UN BEL ” NESSUN SEGNALE “…CI DITE COSA POSSIAMO FARE E A CHI POSSIAMO RIVOLGERCI PER RECLAMARE.SE SI TIENE CONTO CHE PER LE PERSONE ANZIANE,CON IL BRUTTO TEMPO,LA TV DIVENTA INDISPENSABILE,BE’…VA DA SE’ CHE QUESTA INNOVAZIONE PER NOI TURSITANI RISULTA UNA BEFFA..INVITO CHI DI COMPETENZA A PRENDERE SERI PROVVEDI…CHE NON SIA L’ACQUISTO DI UN TV SAT O DI UNA NUOVA ANTENNA.GRAZIE

      • Antonio Di Matteo ha detto:

        grazie per la segnalazione, io purtroppo, o per fortuna, non guardo la televisione, quindi la questioni mi è indifferente, ma ho raccolto info in questi mesi. in alcuni casi l’unica cosa da fare è ridirezionare l’antenna, anche di pochi gradi. la mia famiglia l’ha fatto e ora i canali si vedono bene e in numero maggiore. il sindaco ha già segnalato da tempo la questione alla Rai e alla Mediaset. il consigliere regionale Venezia ha chiesto l’intervento della regione Basilicata. Molti sindaci si stanno coalizzando per chiedere l’intervento dello Stato. ma, dal mio punto di vista, la prima cosa da verificare è la direzione dell’antenna. nipoti e figli dovranno aiutare in questo i propri anziani parenti. a Lecce, dove io vivo per questioni di studio, anche se i canali dovrebbero essere centinaia, alla fine il numero si aggira sugli 80, con molte difficoltà di ricezione. il problema non è del digitale in basilicata, il problema è del digitale come tecnologia. bastava garantire una connessione internet veloce per ogni casa, eliminare il pagamento del canone tv (che è una tassa), e creare un software per la raccolta dei canali ed indirizzarli verso lo schermo della tivù. così si crea libero mercato, e anche un gruppo di ragazzi potrebbe fare televisione, senza necessità di comprare frequenze, istallare ripetitori ecc ecc. lo so che gli anziani necessitano della televisione, ma i giovani no.

    2. CATERINA NUZZI ha detto:

      IO HO FATTO DI TUTTO…..HO PRESO LA NUOVA…L’HO SPOSTATA IN VARIE DIREZIONI…MA NIENTE DA FARE….OGGI X ESEMPIO MEDIASET SALTA…MAGARI A TE LA QUESTIONE E’ INDIFFERENTE..MA X NOI NON TANTO..LA SERA CON QUESTO TEMPO ALTRO NON SI PU’ FARE….DOPO LA LETTURA DI UN BUON LIBRO CHE SI FA??TENENDO CONTO CHE ANKE IL COLLEGAMENTO INTERNET LATITA….LA TV CI STA TUTTA.. COMUNQUE GRAZIE X AVERMI ASCOLTATA.BUON LAVORO!

      • Antonio Di Matteo ha detto:

        forse l’antenna nuova si poteva risparmiare
        invece di andare avanti, con servizi migliori, si va indietro.

    3. Giuseppe Lippolis ha detto:

      Questa mattina, come faccio spesso, ho fatto una passeggiata in pineta fino al cocuzzolo sopra
      S. Rocco, precisamente alla curva successiva al serbatoio dell’acquedotto, dove c’è il parco dei pini.
      Ma non è questo l’importante.
      Quando faccio questo tipo di passeggiata generalmente cerco di guardarmi intorno e osservo la natura.
      Appena entrato in pineta ho sentito un lamento, mi giro intorno per cercare di capire e individuare la provenienza e il motivo.
      Non ho visto bambini, né animali vari, né cuccioli di animali.
      Ho avuto la percezione del lamento della natura.
      Con questa convinzione proseguo e all’altezza del primo ponte vedo qualche bottiglia buttata.
      Decido così di contarle, giusto per non annoiarmi durante la passeggiata e scommetto con me stesso
      che fin sopra sarei arrivato a contarne almeno 100.
      Salendo fino alla sommità, solo sulla parte sinistra della strada guardando
      fino a una distanza di circa 6-7 metri dal ciglio della strada, senza un’osservazione approfondita,
      ho contato 96 bottiglie tra vetro e plastica. Ho perso la scommessa.
      Al ritorno, scendendo, sempre guardando alla mia sinistra, fino al primo ponte, cioè alla stessa altezza
      di quando ho iniziato l’osservazione delle bottiglie abbandonate, ne ho contate 162.
      Ho cominciato a fantasticare ed ho applicato il principio della media statistica
      ai dati di questa semplice osservazione. Conoscete la definizione di statistica dello scrittore Luciano De Crescenzio?
      “La statistica è quella scienza per cui se una persona sta con la testa nel frigorifero e col culo nel forno sta a temperatura ambiente”.
      La distanza tra l’inizio della pineta e il cocuzzolo considerato è di m. 3000.
      Nella parte sinistra salendo, si trova quindi una bottiglia ogni 31 metri circa.
      nella parte destra, invece, una ogni 18,5 metri circa.
      Oppure, se le bottiglie sono state buttate dal finestrino delle macchine, sono più irrispettosi della natura gli autisti o i passeggeri?
      Sono state buttate più bottiglie salendo o scendendo.
      Oppure le bottiglie sono state buttate da gente che passeggiando beve birra?
      Una cosa è certa, non è uno spettacolo bello da vedere.
      Non ho contato le lattine, forse sono di più, sarebbero da contare anche quelle.
      Ci sono anche tantissime cartacce, fazzolettini di carta, estatè, indumenti e tanto altro.
      Dimenticavo, c’è pure una busta di plastica piena di arance.
      Ma come, a Tursi si fa la raccolta porta a porta dei rifiuti e qualcuno si prende il fastidio di
      andare a buttare le arance in pineta?
      Non voglio fare commenti, sono stato già abbastanza noioso.
      Ciao
      Peppino Lippolis

      • Antonio Di Matteo ha detto:

        la ringrazio per la segnalazione. ricordo che il sindaco fece ordinanza nel luglio 2012 per imporre alla regione la pulizia della pineta. ma la regione ha fatto orecchie da mercante. volendo, anche il sindaco non ha rispettato la sua ordinanza, nella quale si autoimponeva, in sostituzione della regione, la pulizia dei rifiuti a proprie spese addebitando il tutto successivamente alla regione. ciò non si è verificato, risultando inadempienti sindaco e regione.

    4. Nicola Persiani ha detto:

      Ciao Peppino, sono Nicola Persiani da Milano, compagno di partito e di lotte fatte attraverso il giornalino “Tursi allo specchio” (1975-80). Mi fa piacere leggere e sentire la tua sensibilità per la Natura, segnalando il degrado della Pineta, anche attraverso statistiche che indicano il livello di degrado della pineta. In altre nazioni questo problema si sarebbe risolto semplicemente con “un senso civico”, ma in Italia e a Tursi forse il termine è sconosciuto, allora bisogna chiedersi:”cosa posso fare io per affrontare e risolvere il problema?”: Da quando sono andato in pensione, 2007, faccio il volontario nel F.A.I.(Fondo Ambiente Italiano), vado in tutte le scuole superiori di Milano a proporre immagini ed illustrazioni di tutti gli interventi che effettua il FAI su tanti siti artistici, architetonici, archeologici e paesaggistici in tutta Italia, registrando il “prima”, “durante” e “dopo” gli interventi. Ho potuto riscontrare, in questo lavoro, che i giovani quando conoscono i nostri siti artistici e paesaggistici sono anche disposti a difendere le bellezze della nostra bella Italia.Quando ero a Tursi, sindaco Vittorio Labriola, organizzai di domenica una giornata ecologica ed invitai tutti quelli che la pensavano come me a presentarsi con guanti e buste di plastica per raccogliere l’immondizia che si trovava all’inizio della Pineta. Il sindaco partecipò in prima persona con la collaborazione di alcuni vigili urbani e facendo venire alcuni mezzi della nettezza urbana. Quel giorno non eravamo in tanti, solo una trentina, ma fu significativo il gesto di ripulire la pineta e la zona proporla come giardino pubblico con attrezzi giochi per bambini.Ecco,tu potresti organizzare in primavera una giornata ecologica con la collaborazione degli insegnanti delle scuole di Tursi per sensibilizzare i giovani alla partecipazione per ripulire la Pineta. Mettendoti in contatto col FAI di Puglia-Basilicata potresti organizzare un incontro preliminare sul tema mettendo a disposizione dei presenti una serie di immagini sulla situazione attuale del sito e chiedendo a loro le possibili soluzioni.Certo potrebbero essere coinvolti anche l’Ente Turismo di Matera, il Comune ed i circoli culturali di Tursi, compreso gli ospiti del convento di San Rocco visto che la strada della Pineta riguarda anche loro.Ti indico l’indirizzo del Fai di Puglia-Basilicata, tel 080. 52 30 562, email: [email protected] spero che il mio dire non sia frainteso, non voleva essere un rimprovero, ma solo il tentativo di dare un aiuto al possibile riequilibrio ecologico della Pineta. Con grande stima e amicizia Nicola Persiani.

    5. Nicola Persiani ha detto:

      P.S. Peppino mi ero dimenticato di dire, che il Comune come primo gesto potrebbe mettere una serie di cestini lungo il percorso della Pineta, ogni tot. metri di distanza, per invogliare la popolazione ad un gesto civico,buttare i rifiuti nei cestini. Accanto e ben visibile ai cestini una scritta: “Se la lasciamo pulita la troviamo intatta e pulita sempre, aiutaci anche tu”

    6. antonio ha detto:

      Gira voce che Benedetto (il candidato ad ogni elezione) per tramite di Cosma (candidato ad ogni elezione e naturalmente cambiando ogni volta partito) abbia dato dei soldi alla protezione civile di Tursi per fare campagna elettorale. Sai qualcosa di questo? E’ vera questa storia?
      Se fosse vera, ci sarebbe un reato? Voto di scambio? E Cosma ha finito con i partiti di destra e ora vuole farsi spazio nel centrosinistra?

      • Antonio Di Matteo ha detto:

        io non ne so niente, nè mi soffermo a commentare tali voci. noi scriviamo con i documenti in mano. che poi Cosma sostenga Benedetto, sono i loro elettori che devono interessarsene, perchè il resto dei tursitani li conosce bene, ad entrambi.

    7. antonio ha detto:

      su questo non c’è dubbio, tutti li conoscono e sanno di che pasta sono fatti.
      La mia era una domanda se sapevi qualcosa tu.

    8. Gina ha detto:

      Avrei bisogno di sapere maggiori informazioni riguardo l autovelox montato nel vostro territorio comunale. Funziona e in quale modalità? Quale principio viene utilizzato? Grazie

      • Antonio Di Matteo ha detto:

        buongiorno. la gestione dell’autovelox è attualmente al vaglio della magistratura perchè le ditte partecipanti hanno fatto ricorso nei confronti della ditta vincente. l’autovelox non dovrebbe essere funzionante, nel senso che fa le foto per eccesso di velocità, ma non può essere utilizzato per mandare contravvenzioni almeno che non ci sono i vigili a presenziarlo.

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