Archivio tag: Bilancio

Consiglio comunale il 12 maggio 2016

debito-pubblicoIl Consiglio Comunale è stato convocato presso la Sala Consiliare, in sessione ordinaria ed in seduta di prima convocazione per il giorno 12 maggio 2016 alle ore 9.00 e, in seduta di seconda convocazione, per il 13 maggio 2016 alle ore 9.00, per trattare i seguenti argomenti posti all’ordine del giorno:

1) Art. 227 del D.Lgs. n. 267/2000 – Rendiconto della Gestione Esercizio 2015 – Approvazione.

Consiglio comunale alle 9 di mattina sul tema più importante per il nostro Comune. Hanno paura dei cittadini. I cittadini, ad un anno dalle elezioni, hanno finalmente capito l’inganno. Continua a leggere

A luci spente

santuario anglona tursiPer 6 anni, o forse più, il Comune di Tursi ha viaggiato nel buio più totale, guidato dalle persone sbagliate. Le oramai palesate condizioni finanziarie dell’ente l’hanno dimostrato. Parlano i numeri. Incontro ai cittadini è venuta la nuova normativa che regola la gestione delle risorse pubbliche. Finalmente, non si delega più alla coscienza dell’amministratore il fare la cosa giusta, ma è già la legge nazionale che impone paletti e vincoli preventivi per evitare sconquassi finanziari che sempre i cittadini pagheranno. Tanto è diventa stringente ed efficiente la nuova normativa che l’amministrazione comunale non può spendere (perché non ha i soldi) per sostituire alcune lampadine fulminate nella centralissima Piazza Maria Santissima di Anglona. Continua a leggere

Chi ha affossato Tursi?

debito pubblico tursiCosma in data 12 febbraio 2016 scriveva sulla sua pagina facebook quanto di seguito: “Come ben sapete, forse anche in misura superiore alla realtà, il nostro Comune, come molti altri piccoli comuni italiani, versa in condizioni economiche preoccupanti. Non ho timore a dire che non mi aspettavo di trovare una situazione del genere, cosi come mi assumo tutto le mie responsabilità perché sono tredici anni che amministro, a vario titolo, la mia Città. Tuttavia, gli errori del passato ed i massicci tagli degli stanziamenti statali, hanno provocato questa situazione che mi ha messo di fronte a due strade da percorrere: chiedere un aiuto al Presidente della Regione, Marcello Pittella, con il quale ho un rapporto di stima e rispetto da anni, oppure dichiarare il pre-dissesto, ossia portare la tassazione comunale ai massimi livelli, adoperare tagli ai servizi e portare cosi i cittadini davvero all’esasperazione. Poi c’era la via sicura. Ma solo per la mia persona: Dimettermi.” Due sono le alternative: o Cosma è consigliato male o mente. In entrambi i casi fa una pessima figura. Se è consigliato male vuole dire che non ha la capacità di leggersi due righe di normativa, anche di facile comprensione. Se mente, il problema è dei suoi lecchini. Continua a leggere

Assestamento di bilancio ipocrita

revisore dei contiTornando sempre alla discussione del consiglio comunale del 28 novembre scorso, in merito all’assestamento di bilancio, l’assessore al ramo ha relazionato brevemente affermando “che gli assestamenti non sono di ammontare rilevante”, “che hanno riguardato anche i contratti delle utenze municipali”, “che hanno previsto multe in entrata”. Dichiarazioni che lette così non dicono nulla, ma per chi partecipa ai lavori consiliari e si studia i documenti, rappresenterebbero il canovaccio dell’ipocrisia. Un assestamento di bilancio di quasi 7 milioni di euro non è “di ammontare non rilevante”, come dice l’assessore. Continua a leggere

Resoconto consiglio comunale del 28 novembre 2015 – Parte 2

revisore dei contiAl punto 5 all’ordine del giorno la maggioranza, votando l’assestamento di bilancio, ha dato ragione alle opposizioni che, durante l’approvazione del bilancio di previsione nell’agosto scorso, avevano dichiarato insostenibili i tagli lineari fatti alla spesa corrente. Ed infatti, per tutte le funzioni del bilancio, la spesa per l’acquisto di beni di consumo o materie prime e per prestazioni di servizio è aumentata considerevolmente. Inoltre, questa spesa non viene giustificata con entrate certe, ma con un’entrata aleatoria come le multe. Continua a leggere

Consiglio comunale il 28 novembre 2015

consiglio comunaleIl consiglio comunale di Tursi è stato convocato presso la sala consiliare, in sessione ordinaria ed in seduta di prima convocazione per il giorno 28 novembre 2015 alle ore 9.00, ed in seduta di seconda convocazione per il 4 dicembre 2015 alle ore 9.00, per trattare i seguenti argomenti posti all’ordine del giorno:

1-Comunicazioni del presidente del consiglio  e/o del sindaco.

2-Regolamento per le sedute del Consiglio comunale – Art. 4 – Eventuali interrogazioni. Continua a leggere

Caldararo e il Ministero dell’Economia

fuffa university tursiOltre che con il Parlamento, con il Presidente della Repubblica, l’assessore al bilancio Caldararo ha dovuto vedersela anche con l’arcinoto TUEL, Testo Unico Enti Locali. Questa norma, una delle più importanti nell’ordinamento giuridico amministrativo italiano, prescrive il termine perentorio entro cui bisogna approvare il bilancio comunale di previsione: il 31dicembre dell’anno precedente. Se dovessimo approvare il bilancio di previsione del 2016, andrebbe fatto entro la fine del 2015, come è giusto che sia per un bilancio di previsione. Purtroppo, per vari motivi ed impedimenti, spesso il Ministero dell’Interno proroga il termine. Anche quest’anno, come negli anni passati, la proroga è arrivata fino al 30 luglio, termine ultimo entro il quale approvare il bilancio di previsione per l’anno 2015. Continua a leggere

Caldararo e la Costituzione

caduta massi dissesto tursiDa improvvisato legislatore, l’assessore Caldararo si improvvisa anche padre costituente, affermando che lo spirito della Tari è far pagare a chi inquina di più. Questa affermazione, se pure vera, va inserita nel contesto fiscale nazionale che deve, e ripeto deve, rispettare la Costituzione italiana. L’articolo 53 della stessa recita: “Tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva. Il sistema tributario è informato a criteri di progressività.” Questo vuole dire che se in una casa da 100 metri quadrati vive una persona e in una casa identica vive una famiglia da 6 persone, ceteris paribus, la persona sola deve pagare in percentuale di più rispetto alla famiglia. Continua a leggere