Archivio tag: Caldararo

Sanatoria Tari inesistente

tasse tursiMuoviAmo Tursi più volte ha chiesto in consiglio comunale o agli uffici una copia della sanatoria Tari, la tanto attesa legge che sanasse l’illegittimità della delibera di consiglio comunale del 17/08/2015 con la quale la maggioranza approvava gli aumenti della Tari per l’anno in corso. Dato che il termine ultimo per l’approvazione delle variazioni di tariffe era il 30 luglio, ogni variazione è illegittima. Quindi, i cittadini dovevano pagare la Tari nella misura dell’anno scorso. Se, ad esempio, nel 2014 avevano pagato complessivamente 150 euro, anche quest’anno dovevano pagare 150 euro e non 300 euro, come invece scritto sui bollettini arrivati dal Comune. Un’altra meritata figuraccia per l’assessore Caldararo, il genio del bilancio comunale, che sta ancora aspettando la sanatoria. Continua a leggere

Chi ha affossato Tursi?

debito pubblico tursiCosma in data 12 febbraio 2016 scriveva sulla sua pagina facebook quanto di seguito: “Come ben sapete, forse anche in misura superiore alla realtà, il nostro Comune, come molti altri piccoli comuni italiani, versa in condizioni economiche preoccupanti. Non ho timore a dire che non mi aspettavo di trovare una situazione del genere, cosi come mi assumo tutto le mie responsabilità perché sono tredici anni che amministro, a vario titolo, la mia Città. Tuttavia, gli errori del passato ed i massicci tagli degli stanziamenti statali, hanno provocato questa situazione che mi ha messo di fronte a due strade da percorrere: chiedere un aiuto al Presidente della Regione, Marcello Pittella, con il quale ho un rapporto di stima e rispetto da anni, oppure dichiarare il pre-dissesto, ossia portare la tassazione comunale ai massimi livelli, adoperare tagli ai servizi e portare cosi i cittadini davvero all’esasperazione. Poi c’era la via sicura. Ma solo per la mia persona: Dimettermi.” Due sono le alternative: o Cosma è consigliato male o mente. In entrambi i casi fa una pessima figura. Se è consigliato male vuole dire che non ha la capacità di leggersi due righe di normativa, anche di facile comprensione. Se mente, il problema è dei suoi lecchini. Continua a leggere

Tra le rossastre nubi, stormi d’uccelli neri

grandineSono passati più di 4 mesi dalla violenta grandinata di Panevino, quella del 20 settembre scorso, eppure l’amministrazione comunale non ha ancora chiesto lo stato di calamità. Lo sbandierava in un comunicato stampa del 22 settembre apparso anche sui rotoloni Regina, l’assessore all’agricoltura (sic!) e al bilancio (sic! sic!) Caldararo.

Eppure, per chiedere, alle competenti autorità, il riconoscimento dello stato di calamità naturale per gli eventi atmosferici, bisogna deliberare e delibere non ce ne sono state. Continua a leggere

Caldararo e gli inviti a nozze

lavoro voto tursiSempre riguardo le dichiarazioni dell’assessore al bilancio durante il recente comizio, in merito alla produzione di rifiuti dichiarata dalla ditta e da me riportata in un mio articolo, smentita fortemente dall’assessore, a Caldararo vorrei indicare la lettura dell’allegato 1 alla delibera di consiglio comunale 14 del 17/08/2015 che lui ha votato e che avrebbe dovuto anche leggere. A quanto pare, le centinaia di migliaia di chili dichiarati dalla ditta sono ignoti all’assessore che fa spendere ai tursitani fior fior di quattrini per un servizio inefficiente. E quando Caldararo ci invita ad andare in Municipio a realizzare la nostra proposta di agevolazioni per cittadini e settori economici, che per l’assessore è irrealizzabile, noi rispondiamo che la soluzione l’abbiamo proposta da alcuni anni: rescissione del contratto e gestione comunale del servizio. Continua a leggere

Caldararo e le elezioni

pd-pdl inciucio tursiDurante il recente comizio, l’assessore Caldararo ha detto che MuoviAmo Tursi non ha presentato la lista piena per incapacità nella lettura della normativa. Smentisco, perché la normativa la conoscevamo, ma ci mancavano 3 candidati il sabato mattina. Venerdì mattina avevamo tutte e 13 le candidature, come dimostrabile dalla persona che le ha autenticate. Purtroppo, abbiamo preferito correre con 3 candidati in meno per non incrinare rapporti familiari e amicizie personali. Per noi è più importante la tutela di questi equilibri che la vittoria alle elezioni. Continua a leggere

Caldararo e il Ministero dell’Economia

fuffa university tursiOltre che con il Parlamento, con il Presidente della Repubblica, l’assessore al bilancio Caldararo ha dovuto vedersela anche con l’arcinoto TUEL, Testo Unico Enti Locali. Questa norma, una delle più importanti nell’ordinamento giuridico amministrativo italiano, prescrive il termine perentorio entro cui bisogna approvare il bilancio comunale di previsione: il 31dicembre dell’anno precedente. Se dovessimo approvare il bilancio di previsione del 2016, andrebbe fatto entro la fine del 2015, come è giusto che sia per un bilancio di previsione. Purtroppo, per vari motivi ed impedimenti, spesso il Ministero dell’Interno proroga il termine. Anche quest’anno, come negli anni passati, la proroga è arrivata fino al 30 luglio, termine ultimo entro il quale approvare il bilancio di previsione per l’anno 2015. Continua a leggere

Caldararo e la Costituzione

caduta massi dissesto tursiDa improvvisato legislatore, l’assessore Caldararo si improvvisa anche padre costituente, affermando che lo spirito della Tari è far pagare a chi inquina di più. Questa affermazione, se pure vera, va inserita nel contesto fiscale nazionale che deve, e ripeto deve, rispettare la Costituzione italiana. L’articolo 53 della stessa recita: “Tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva. Il sistema tributario è informato a criteri di progressività.” Questo vuole dire che se in una casa da 100 metri quadrati vive una persona e in una casa identica vive una famiglia da 6 persone, ceteris paribus, la persona sola deve pagare in percentuale di più rispetto alla famiglia. Continua a leggere

Caldararo e il Presidente della Repubblica

Prosegue l’analisi delle menzogne di Caldararo, dette in pubblico comizio senza pudore alcuno, dei cittadini e dei suoi colleghi di maggioranza, che avrebbero tanto da riflettere su quello che con questi articoli stiamo facendo emergere sul soggetto in questione. L’apoteosi del comizio è stata la lettura dell’articolo 8 del decreto n. 158 del Presidente della Repubblica del 27/04/1999. L’assessore al bilancio, invece di attenersi alla lettura del testo legislativo, l’ha integrato a suo piacimento. Ecco cosa prevede l’articolo di legge: “Ai fini della determinazione della tariffa ai sensi dell’art. 49, comma  8, del decreto  legislativo n. 22 del 1997, il soggetto gestore  del  ciclo dei rifiuti urbani di cui all’art. 23 del decreto legislativo 5 febbraio 1997, n. 22, e successive modificazioni e integrazioni, ovvero i singoli comuni, approvano il piano finanziario degli interventi relativi al servizio di gestione dei rifiuti urbani, tenuto  conto  della forma di gestione del servizio prescelta tra quelle previste dall’ordinamento.” Continua a leggere