Archivio tag: Ministero

Restituite la Tari ai Tursitani

Con un’interrogazione al Ministero dell’Economia e delle Finanze e al Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare l’On. Giuseppe L’Abbate del 08/03/2017 durante la seduta n. 755 della Commissione 5-10764 chiedeva “se la quota variabile della Tari va calcolata una sola volta per tipologia di occupazione (ad esempio per l’utenza domestica), pur se questa risulti costituita da più superfici”.

Il Sottosegretario di Stato, Economia e Finanza Baretta Pier Paolo in data 18/10/2017, ha risposto che: “la parte variabile della Tariffa va computata solo una volta, considerando l’intera superficie dell’utenza composta sia dalla parte abitativa che dalle pertinenze situate nello stesso Comune”. Continua a leggere

Bilancio sbilanciato – Parte 3

viminaleIl 10 giugno 2016 il Prefetto di Matera concedeva ulteriori 14 giorni al consiglio comunale di Tursi in attesa dell’ufficiale risposta del Ministero dell’interno in merito alla obbligatorietà di approvare o meno il bilancio di previsione al fine di proseguire con la procedura di predissesto. Il ministero, il 16 giugno, ha ufficialmente dichiarato che fosse necessaria l’approvazione del bilancio di previsione proprio per quantificare lo stato di bisogno, che altrimenti non poteva desumersi da altri documenti regolarmente approvati dagli organi elettivi comunali. Continua a leggere

Bilancio sbilanciato – Parte 3

viminaleIl 10 giugno 2016 il Prefetto di Matera concedeva ulteriori 14 giorni al consiglio comunale di Tursi in attesa dell’ufficiale risposta del Ministero dell’interno in merito alla obbligatorietà di approvare o meno il bilancio di previsione al fine di procedere con la procedura di predissesto. Il ministero, il 16 giugno, ha ufficialmente dichiarato che fosse necessaria l’approvazione del bilancio di previsione proprio per quantificare lo stato di bisogno, che altrimenti non poteva desumersi da altri documenti regolarmente approvati dagli organi elettivi comunali. Continua a leggere

Sanatoria Tari inesistente

tasse tursiMuoviAmo Tursi più volte ha chiesto in consiglio comunale o agli uffici una copia della sanatoria Tari, la tanto attesa legge che sanasse l’illegittimità della delibera di consiglio comunale del 17/08/2015 con la quale la maggioranza approvava gli aumenti della Tari per l’anno in corso. Dato che il termine ultimo per l’approvazione delle variazioni di tariffe era il 30 luglio, ogni variazione è illegittima. Quindi, i cittadini dovevano pagare la Tari nella misura dell’anno scorso. Se, ad esempio, nel 2014 avevano pagato complessivamente 150 euro, anche quest’anno dovevano pagare 150 euro e non 300 euro, come invece scritto sui bollettini arrivati dal Comune. Un’altra meritata figuraccia per l’assessore Caldararo, il genio del bilancio comunale, che sta ancora aspettando la sanatoria. Continua a leggere

Quelli dalle tasse facili: Meno servizi e più costi

tasse tursiFin dal primo giorno, lottiamo senza sosta, contro le nefandezze amministrative di chi fa del populismo e dell’ignoranza amministrativa una bandiera. La tassa sui rifiuti è aumentata, il servizio di raccolta è inefficiente, molti provvedimenti amministrativi sono errati, numerose scelte politiche restano incomprensibili e dannose per la Città di Tursi.

La maggioranza sostiene caparbiamente che le tasse non sono aumentate, ma i cittadini ben sanno cosa pagano. Continua a leggere

Caldararo e il Ministero dell’Economia

fuffa university tursiOltre che con il Parlamento, con il Presidente della Repubblica, l’assessore al bilancio Caldararo ha dovuto vedersela anche con l’arcinoto TUEL, Testo Unico Enti Locali. Questa norma, una delle più importanti nell’ordinamento giuridico amministrativo italiano, prescrive il termine perentorio entro cui bisogna approvare il bilancio comunale di previsione: il 31dicembre dell’anno precedente. Se dovessimo approvare il bilancio di previsione del 2016, andrebbe fatto entro la fine del 2015, come è giusto che sia per un bilancio di previsione. Purtroppo, per vari motivi ed impedimenti, spesso il Ministero dell’Interno proroga il termine. Anche quest’anno, come negli anni passati, la proroga è arrivata fino al 30 luglio, termine ultimo entro il quale approvare il bilancio di previsione per l’anno 2015. Continua a leggere