Archivio della categoria: Appalti

Rifiuti – Quanto ci costa il pressappochismo – Parte 3

Ma dove vanno a finire i nostri rifiuti? Se fino all’altro giorno si portava tutto in discarica (e al centro di trasferenza di Tito), quando la Regione Puglia ce lo consente, portiamo i nostri rifiuti organici al centro di compostaggio di Mottola. Ma non portiamo solo i rifiuti organici. No. Portiamo anche i soldi per poterli smaltire.Nel mese di luglio sono stati spesi 13 mila euro dal Comune di Tursi per smaltire la sezione organica dei rifiuti solidi urbani. Di questo passo non c’è alcuna convenienza a fare la raccolta differenziata. Infatti, contabilizzati negli ultimi anni soltanto qualche migliaio di euro per la vendita del materiale differenziato. E si tratta di centinaia di tonnellate che i cittadini di Tursi differenziano, ma senza alcun beneficio. Perché poi nei bandi il profitto della vendita non va al Comune ma alla ditta che gestisce il servizio? E poi che ci vorrebbe a modificare le bolle di carico e scarico e a non tenere in ordine i registri? Continua a leggere

Rifiuti – Quanto ci costa il pressappochismo – Parte 2

Dopo aver analizzato un esempio soltanto di come questa gestione stia danneggiando tutte le famiglie, portiamo alla vostra attenzione un altro esempio. Le utenze non domestiche non verranno fornite, per ora, dei bidoni. Quindi negozi, uffici e tanti altri come esporranno i rifiuti sulla pubblica strada? Nei bustoni senza secchio, come prima. E non è un disservizio? E non c’è premialità per le attività commerciali se fanno la raccolta differenziata dei rifiuti perché non c’è tracciabilità con i codici a barra? E allora che la fanno a fare? Ad ingrassare qualcuno? Non è un disservizio vedere lungo le strade del nostro centro abitato i secchi delle famiglie e i bustoni delle altre attività economiche non domestiche? E poi, con la presenza dei bustoni delle attività non domestiche è possibile anche favorire l’evasione fiscale perché chi non ha potuto prendere il bidone perché evasore, potrà lasciare la propria busta vicino a qualche negozio o a qualche ufficio e vedersela ritirata. Continua a leggere

Rifiuti – Quanto ci costa il pressappochismo – Parte 1

Nonostante da anni si prosegue perennemente in deroga, in continuo ritardo sul cromo programma del capitolato d’appalto, la gestione dei rifiuti sta costando ai tursitani più di quello che anche i più pessimisti avevano anche solo sognato. Ogni famiglia sta sborsando tra disservizi, inefficienze, profitti indebiti, spese non sostenute dalla ditta, conniventi ingannevoli interpretazioni delle previsioni del contratto centinaia di euro in più del previsto. Facciamo qualche esempio. I nuovissimi bidoncini che la ditta sembra quasi che ci ha fatto un piacere nel darci non sono i più comodi presenti sul mercato. Infatti, questo tipo di bidone è di fatto uguale a quello che era già in dotazione alle famiglie. Continua a leggere

Progettazione ampliamento cimitero – Parte 2

In merito al punto 1- (Le ditte proponenti vorrebbero escludere il Comune dalla gestione di tutti i servizi cimiteriali senza che il Comune riceva nulla in cambio), MuoviAmo Tursi sottolinea la gravità di quanto si sta approvando perché rappresenterà una riduzione della possibilità per le persone meno agiate di reperire un loculo comunale a basso prezzo e una generale elevazione dei prezzi di acquisto di una cappella o di un’edicola perché soggetta alle valutazioni di ditte private che non avranno come interesse quello di fornire una degna dimora ai defunti ma quella di fare profitto su una specifica esigenza, in questo caso anche impellente. Inoltre, bisogna considerare che i servizi cimiteriali in molti casi consentono agli enti comunali di incassare somme. Continua a leggere

Restituiti i soldi alla Regione Basilicata

Visto che ne abbiamo tanti, è pur giusto che il Comune di Tursi amministrato da Cosma e Caldararo torni un po’ di soldi alla Regione Basilicata dell’amico, loro, Pittella. Facciamo un breve elenco: 15.622,24 euro non spesi per i lavori di adeguamento della zona Paip realizzati nel 2012; 34.658,15 euro non spesi per i lavori di manutenzione straordinaria del torrente Pescogrosso realizzati nel 2015; 19.243,40 euro non spesi per i lavori di completamento del municipio vecchio a San Filippo realizzati nel 2015. Per un totale di 65.523,79 euro ricevuti e non spesi. Ricapitolando. Il Comune di Tursi ha ricevuto dei fondi per investimenti strutturali che, una volta conclusi e rendicontati, hanno riportato una somma complessivamente spesa inferiore alle risorse ricevute. Continua a leggere

Due anni di fallimenti politici per l’amministrazione comunale – Parte 1

Ecco la considerazione che esprime il popolo tursitano in questi ultimi mesi. Sono bastati due anni per dimostrare a tutti quanto valesse il progetto politico della lista che ha vinto le scorse elezioni. Promesse, promesse e solo promesse. Non si può basare l’attività di un Municipio sull’illusione dei cittadini. Andiamo ai fatti.

L’eolico è una delle pagine più vergognose degli ultimi decenni di storia cittadina. Iter amministrativi viziati da numerosi errori, inspiegabile fretta ad approvare i provvedimenti per poi doverli rettificare con altrettanta fretta successivamente, abusi perpetrati dalle ditte con il silenzio dell’amministrazione comunale e tanto altro ancora. Continua a leggere

Craparico.it

Quella che presenteremo oggi è un’altra genialata dell’amministrazione Labriola, perpetrata nei metodi, con quella attuale. Nel 2014 si conclusero i lavori di ristrutturazione della struttura comunale che ospitava l’ufficio postale a Caprarico, affianco la chiesa nel borgo. L’obiettivo era realizzare un centro per la valorizzazione e fruizione dell’identità culturale del borgo rurale di Caprarico, in agro di Tursi, con la creazione di un centro di cultura e documentazione sulla riforma agraria e una mostra permanente che documenti la riforma agraria nel Comune di Tursi. Un progetto costato alla Comunità europea 250 mila euro e al Comune di Tursi 50 mila euro tra Iva e incentivi. In attesa di prossimi aggiornamenti, vi lasciamo con una chicca. Continua a leggere

San Francesco è bello da lontano

Il convento di San Francesco è il monumento storico, religioso, architettonico, sociale e culturale più importante della nostra comunità. Eppure, ogni qualvolta hanno provato a metterci mano, l’hanno depredato o vilipeso. Se ne ricordano solo quando c’è da sciacquarsene la bocca in qualche convegno o per usarlo come scenografia in qualche occasione speciale. Questa è l’unica funzione di San Francesco, che poi per il resto dell’anno marcisce nel degrado più assoluto, vittima di vandali e ladri. Oggi vi riportiamo la presenza di una discarica abusiva di rifiuti solidi urbani proprio all’entrata della strada che porta al convento. Continua a leggere