Archivio della categoria: Casa

Interruzioni idriche troppo frequenti

Numerose imprese utilizzano quotidianamente l’acqua potabile per svolgere la propria attività economica (bar, ristoranti, residenze turistiche, panifici, pasticcerie, ecc.). E numerosissime utenze domestiche vengono utilizzate dai privati cittadini per l’igiene personale e dell’abitazione, con particolare attenzione per quelle famiglie con persone affette da disabilità grave che hanno un frequentissimo bisogno di acqua potabile per garantire gli standard di igiene dei propri cari. Da alcuni anni ad ogni precipitazione “abbondante” la fornitura idrica ad uso potabile dello schema idrico “Frida” viene interrotta a causa di un dichiarato “intorbidimento” della sorgente. A seguire, molto spesso si verifica una rottura della condotta, così come accaduto il 23 dicembre 2019, a Francavilla in Sinni. Continua a leggere

Rifiuti – Quanto ci costa il pressappochismo – Parte 6

Un cittadino tursitano ipotetico ha una casa, con relativa pertinenza, per le quali ha ricevuto i nuovi bidoni. Poi ha ereditato o ha acquistato o perché di proprietà del coniuge una seconda casa o un garage/magazzino non pertinenza. Per questi immobili non collegati alla prima casa, non sono dovuti i bidoni da parte della ditta, nonostante venga pagata regolarmente e profumatamente la Tari. “La tassa è dovuta perché il servizio è comunque offerto, come lo spazzamento delle strade (?), la derattizzazione (?), la disinfestazione (?)”, hanno risposto al Comune. Gli utenti non richiedono di non pagare la Tari, ma di ricevere i bidoni per poter smaltire regolarmente quei pochi rifiuti prodotti. E, soprattutto, per non doverseli portare a casa in un sacchetto… Continua a leggere

Rifiuti – Quanto ci costa il pressappochismo – Parte 5

I rifiuti differenziati portati al centro di Ferrandina nei primi tre mesi del 2019 hanno dato un ricavo di 613 euro. Però poi i rifiuti sono stati meglio selezionati dall’impianto e sono risultati 3.860 € di spese per lo smaltimento dello scarto non differenziato bene. Quindi, riassumendo, il Comune deve pagare per lo smaltimento dei rifiuti differenziati più di 3 mila euro. Questa raccolta differenziata conviene? Se andiamo avanti così, il Comune si salverà grazie alla gestione dei rifiuti! Avanti tutta con la distruzione di ricchezza. Invece di educare i cittadini ad una migliore raccolta differenziata, con incentivi a chi fa bene la raccolta differenziata, perdiamo decine di migliaia di euro ogni anno per smaltire rifiuti differenziati che avrebbero dovuto produrre guadagni. Continua a leggere

Rifiuti – Quanto ci costa il pressappochismo – Parte 4

Da alcuni mesi presso l’ecopunto deputato ad accogliere i rifiuti diversi dall’umido, plastica, carta, vetro ed indifferenziato non vengono più accettati i rifiuti ingombranti come materassi, arredo, mobili, elettrodomestici, ecc. Non viene data alcuna motivazione dagli addetti della ditta che ha vinto un bando che costa ai tursitani la bellezza di 800 mila euro all’anno. La domanda sorge spontanea: perché non è possibile depositare i rifiuti ingombranti presso il centro adibito da contratto a farlo? Forse perché non ci sono le autorizzazioni del caso? E se le autorizzazioni non ci sono come è possibile che chi non le possiede ha svolto nei mesi precedenti il servizio, oggi divenuto disservizio? Di fronte a questa inadempienza contrattuale, gli uffici comunali come si comportano? Continua a leggere

Tasse comunali sempre ai massimi livelli

Durante il Consiglio comunale del 28/03/2019 venne approvata dalla maggioranza la delibera n. 6 del seguente punto all’ordine del giorno: «Imposta Unica Comunale – Approvazione delle aliquote dei tributo sui servizi indivisibili (TASI). Anno 2019. Conferma. Provvedimenti». Il consigliere comunale di MuoviAmo Tursi, Antonio Di Matteo, esprime voto contrario dichiarando quanto segue: «La mancata realizzazione del piano di ri-equilibrio comporterà ancora per molti anni l’applicazione di tariffe comunali al massimo del limite di legge. La poca volontà dell’Amministrazione di avere risposte certe dal Ministero rappresenta una responsabilità politica. Per questo voto contro». Continua a leggere

Richiesta di rimborso della Tari

Durante il convegno organizzato da MuoviAmo Tursi, l’On. Giuseppe L’Abbate, firmatario dell’interrogazione al Ministero dell’Economia relativamente alla Tari sulle pertinenze della prima abitazione, ha specificato come si può procedere con la richiesta di rimborso. Visto che il Comune di Tursi è tra quelli che ha fatto pagare per numerose annualità questo importo, si parla di più di 90 mila euro di gettito annuo, MuoviAmo Tursi si mette a disposizione dei cittadini per la compilazione della richiesta di rimborso. Il cittadino, al fine di avere un calcolo il più preciso possibile, dovrà presentare ai membri di MuoviAmo Tursi tutte le lettere della Tassa sui rifiuti degli ultimi 5 anni. Continua a leggere

Resoconto consiglio comunale del 3 ottobre 2016 – Parte 6

rubare lo spirito natalizioIn merito ai punti 8 all’ordine del giorno, l’amministrazione comunale ha aumentato le tariffe TOSAP. Il gettito è passato da 35 mila euro ad una stima di 52 mila euro, con un aumento preventivato di 17 mila euro. Queste stime, come sottolineato dal consigliere di MuoviAmo Tursi, Antonio Di Matteo, non sono affatto realistiche perché ci sarà una notevole riduzione delle richieste da parte delle imprese e quindi il gettito non varierà di molto. Nonostante questo, la riduzione delle richieste rappresenterà comunque un danno per le imprese che si vedranno costretta a ridurre i servizi offerti e l’attività svolta. Continua a leggere

Resoconto consiglio comunale del 3 ottobre 2016 – Parte 5

tursi imu aliquoteIn merito ai punti 6 e 7 all’ordine del giorno, la maggioranza ha aumentato ai livelli massimi i carichi fiscali sugli immobili dei tursitani. Al fine di risanare il buco creato da Cosma e Caldararo, i cittadini dovranno pagare 230 mila euro di aumenti già nel 2016. Difatti, il gettito IMU, da 380 mila euro all’anno, passerà a 600 mila euro all’anno; mentre il gettito TASI, da 80 mila euro all’anno, passerà a 90 mila euro all’anno. Un aumento delle tasse comunali che riguarderà principalmente le categorie catastali di basso valore. Continua a leggere