Archivio della categoria: Criminalità

8 mila euro per poche vecchie fototrappole

Entusiasmante è stato il lancio dell’iniziativa dell’amministrazione comunale per l’istallazione di fototrappole al fine di porre un freno al dilagante inquinamento delle strade di campagna ad opera di delinquenti, spesso residenti abusivamente a Tursi. Un’azione importante, se non fosse che con gli stessi soldi si poteva realizzare molto di più. Infatti, sono stati spesi 8.000 euro per pochi apparecchi antiquati che non inviano le foto ad una centrale operativa. Le memorizzano su una scheda. Ogni settimana, qualche addetto deve andare a prendere la scheda dati e trasferire le foto su un PC e poi dare il via all’attività di accertamento. Quindi, come sottolineato da MuoviAmo Tursi in consiglio comunale, la probabilità di subire furti o atti vandalici è altissima se si considera che il malintenzionato può indisturbato manometterle. Comuni a noi limitrofi hanno attivato iniziative simili, ma con tecnologie così avanzate da rendere invisibili gli apparecchi fotografici e migliorare la risoluzione delle foto per un accertamento il più preciso possibile. Continua a leggere

I video del Comizio di MuoviAmo Tursi

MuoviAmo Tursi continua la sua attività politica e sociale. Sabato sera ad un comizio con un pubblico rigorosamente libero e non pagato si sono approfondite numerose tematiche. L’occasione del comizio è sempre piaciuta a MuoviAmo Tursi perché permette di informare un’ampia platea di quelle che sono le tematiche più importanti della quotidianità politica ed amministrativa della Città. Ma è anche un modo per riflettere collettivamente di quelli che sono stati gli errori del passato al fine di percorrere la strada verso il futuro senza inciampare di nuovo. Eolico, cinghiali, usi civici, rifiuti, primarie, bilancio e tanto altro ancora. Se non avete potuto partecipare, di seguito ci sono i link per vedere il comizio. Continua a leggere

Finito l’inquinamento a valle del depuratore

A valle del depuratore di Tursi, in località Canala, l’inquinamento è finalmente sparito. Dopo anni di impegno, MuoviAmo Tursi ha raggiunto il risultato sperato. Gli agricoltori della zona, 3 anni fa, ci informarono che a valle del depuratore uscivano abbondanti quantità di liquami fognari. Nonostante l’intervento della forestale, il problema non sembrò attenuarsi. Pochi mesi fa la notizie di alcuni avvisi di garanzia per chi gestiva l’impianto. Nonostante questo, abbiamo richiesto un’ulteriore verifica e solo a seguito di questa, l’inquinamento è sparito. Continua a leggere

Criminalizzare l’informazione ambientale?

nucleare tursiIn questi giorni i Lucani hanno dovuto subire dei veri e propri insulti alla loro intelligenza perché si è cercato di far credere che chi informa e chiede la tutela ambientale è, secondo il Ministro Alfano, non ha nulla di pacifico. Il Ministro Alfano ha parlato di ordine pubblico, nell’ambito dei movimenti ambientalisti lucani che è tracciato e monitorato nella relazione resa dal Ministero dell’Interno. Eppure, per chi conosce i fatti della nostra terra sa benissimo che i comitati ambientalisti citati nella predetta relazione, hanno sempre fatto informazione ambientale e basta. E allora, perché mistificare la realtà? E’ notizia di oggi che la Cassazione ha confermato i 5 arresti domiciliari disposti nell’ambito dell’inchiesta che riguarda il filone Tempa Rossa. Continua a leggere

Lo sporco del Pescogrosso – Parte 2

tursi  pescogrosso fognaTutto andò a finire con una sanatoria edilizia per la vasca abusiva. Mille euro di oneri per il proprietario del’impianto, l’Acquedotto Lucano. Nulla più. Intanto, l’inquinamento proseguiva ed aumentava. Non ci arrendemmo. Non sazi, il 19 giugno 2014, MuoviAmo Tursi mandava ai mass media locali un comunicato stampa per sollecitare il dibattito pubblico e le istituzioni. Riuscimmo. Infatti, la questione divenne di dominio pubblico e l’allora Prefetto di Matera, Dott. Pizzi, che in numerose occasioni sostenne le lotte per la legalità di MuoviAmo Tursi, apprendendo la notizia dai giornali, chiese chiarimenti all’amministrazione comunale con nota del 23 giugno 2014. Continua a leggere

Lo sporco del Pescogrosso – Parte 1

tursi pescogrosso 1I nostri racconti iniziano sempre con una data. Questa volta era il 22 febbraio 2014. E i nostri racconti proseguono sempre così: alcuni cittadini ci avevano segnalato un grave inquinamento fognario a valle del depuratore comunale, in contrada Canala. La struttura è dell’Acquedotto Lucano, gestita da privati. Però la responsabilità era anche dell’amministrazione comunale, prima autorità sanitaria sul posto. Il 25 febbraio facemmo partire la prima segnalazione all’Acquedotto Lucano, all’Arpab, al Noe, all’Ispettorato della Forestale a Roma. Il 28 febbraio venni contattato dalla Forestale di Tursi per un sopralluogo congiunto. La nostra segnalazione aveva mosso qualcosa. Da allora, i primi provvedimenti vennero presi. Continua a leggere

Fine dell’inquinamento del Pescogrosso?

depuratore tursiSono passati 2 anni, ma i primi frutti si vedono. Le cose fatte bene richiedono tempo ed energia per la semina. Ricordate la nostra battaglia contro l’inquinamento del canale Pescogrosso a valle del depuratore comunale in contrada Canala? Il Corpo Forestale dello Stato ha emesso 4 denunce nei confronti dei legali rappresentanti e dei tecnici della società che gestiva il depuratore con le seguenti ipotesi di reato: “inquinamento, danneggiamento aggravato di acque pubbliche, omissione di atti d’ufficio da parte di incaricato di pubblico servizio e frode in pubbliche forniture”. Continua a leggere

Il sud e i suoi mali

sud tursiLa mattina entrando nel bar per una colazione, involontariamente lo sguardo ti porta verso i giornali e  leggi i titoli che riassumono tutta la cronaca che il giornalista si accinge a descrivere. Basta leggere i giornali per capire dove va il nostro sud? Certamente sì. 50% dei giovani senza lavoro, una famiglia su tre in uno stato di povertà. E … poi corruzione, corruzione sempre corruzione in tutti gli ambienti. Alla corruzione si aggiunge purtroppo anche lo spargimento di sangue: “I tetti di Napoli poligono dei baby-killer”. “Il pentito ed i seguaci del boss”, “ L’inchiesta sugli appalti” e così via discorrendo, ogni giorno un titolo che ci mette sempre in allarme, fino alle inondazioni di questi giorni. Continua a leggere