Archivio della categoria: Famiglia

Interruzioni idriche troppo frequenti

Numerose imprese utilizzano quotidianamente l’acqua potabile per svolgere la propria attività economica (bar, ristoranti, residenze turistiche, panifici, pasticcerie, ecc.). E numerosissime utenze domestiche vengono utilizzate dai privati cittadini per l’igiene personale e dell’abitazione, con particolare attenzione per quelle famiglie con persone affette da disabilità grave che hanno un frequentissimo bisogno di acqua potabile per garantire gli standard di igiene dei propri cari. Da alcuni anni ad ogni precipitazione “abbondante” la fornitura idrica ad uso potabile dello schema idrico “Frida” viene interrotta a causa di un dichiarato “intorbidimento” della sorgente. A seguire, molto spesso si verifica una rottura della condotta, così come accaduto il 23 dicembre 2019, a Francavilla in Sinni. Continua a leggere

Riscossione coattiva affidata ad Equitalia

Durante il Consiglio comunale del 14/05/2019 venne approvata dalla maggioranza la delibera n. 15 del seguente punto all’ordine del giorno: «Affidamento della riscossione coattiva delle entrate comunali all’Agenzia delle Entrate-Riscossione». Il consigliere comunale di MuoviAmo Tursi, Antonio Di Matteo, esprime voto contrario con la seguente motivazione:

Visto che il Comune ha la dotazione organica per provvedere in proprio alla riscossione anche coattiva delle entrate comunali e che questa gestione esternalizzata andrebbe ulteriormente a sollevare gli amministratori dalle responsabilità derivanti dallo stato di dissesto finanziario in cui l’ente si trova; Visto che la presente delibera altro non è che una delega in bianco, senza alcun indirizzo politico chiaro, definito e programmatico, data da un’amministrazione comunale che alcun atto politico concreto ha realizzato per la lotta all’evasione fiscale e che quindi non ha la caratura politica per trattare la questione.” Continua a leggere

Rifiuti – Quanto ci costa il pressappochismo – Parte 6

Un cittadino tursitano ipotetico ha una casa, con relativa pertinenza, per le quali ha ricevuto i nuovi bidoni. Poi ha ereditato o ha acquistato o perché di proprietà del coniuge una seconda casa o un garage/magazzino non pertinenza. Per questi immobili non collegati alla prima casa, non sono dovuti i bidoni da parte della ditta, nonostante venga pagata regolarmente e profumatamente la Tari. “La tassa è dovuta perché il servizio è comunque offerto, come lo spazzamento delle strade (?), la derattizzazione (?), la disinfestazione (?)”, hanno risposto al Comune. Gli utenti non richiedono di non pagare la Tari, ma di ricevere i bidoni per poter smaltire regolarmente quei pochi rifiuti prodotti. E, soprattutto, per non doverseli portare a casa in un sacchetto… Continua a leggere

Rifiuti – Quanto ci costa il pressappochismo – Parte 5

I rifiuti differenziati portati al centro di Ferrandina nei primi tre mesi del 2019 hanno dato un ricavo di 613 euro. Però poi i rifiuti sono stati meglio selezionati dall’impianto e sono risultati 3.860 € di spese per lo smaltimento dello scarto non differenziato bene. Quindi, riassumendo, il Comune deve pagare per lo smaltimento dei rifiuti differenziati più di 3 mila euro. Questa raccolta differenziata conviene? Se andiamo avanti così, il Comune si salverà grazie alla gestione dei rifiuti! Avanti tutta con la distruzione di ricchezza. Invece di educare i cittadini ad una migliore raccolta differenziata, con incentivi a chi fa bene la raccolta differenziata, perdiamo decine di migliaia di euro ogni anno per smaltire rifiuti differenziati che avrebbero dovuto produrre guadagni. Continua a leggere

Rifiuti – Quanto ci costa il pressappochismo – Parte 4

Da alcuni mesi presso l’ecopunto deputato ad accogliere i rifiuti diversi dall’umido, plastica, carta, vetro ed indifferenziato non vengono più accettati i rifiuti ingombranti come materassi, arredo, mobili, elettrodomestici, ecc. Non viene data alcuna motivazione dagli addetti della ditta che ha vinto un bando che costa ai tursitani la bellezza di 800 mila euro all’anno. La domanda sorge spontanea: perché non è possibile depositare i rifiuti ingombranti presso il centro adibito da contratto a farlo? Forse perché non ci sono le autorizzazioni del caso? E se le autorizzazioni non ci sono come è possibile che chi non le possiede ha svolto nei mesi precedenti il servizio, oggi divenuto disservizio? Di fronte a questa inadempienza contrattuale, gli uffici comunali come si comportano? Continua a leggere

Rifiuti – Quanto ci costa il pressappochismo – Parte 3

Ma dove vanno a finire i nostri rifiuti? Se fino all’altro giorno si portava tutto in discarica (e al centro di trasferenza di Tito), quando la Regione Puglia ce lo consente, portiamo i nostri rifiuti organici al centro di compostaggio di Mottola. Ma non portiamo solo i rifiuti organici. No. Portiamo anche i soldi per poterli smaltire.Nel mese di luglio sono stati spesi 13 mila euro dal Comune di Tursi per smaltire la sezione organica dei rifiuti solidi urbani. Di questo passo non c’è alcuna convenienza a fare la raccolta differenziata. Infatti, contabilizzati negli ultimi anni soltanto qualche migliaio di euro per la vendita del materiale differenziato. E si tratta di centinaia di tonnellate che i cittadini di Tursi differenziano, ma senza alcun beneficio. Perché poi nei bandi il profitto della vendita non va al Comune ma alla ditta che gestisce il servizio? E poi che ci vorrebbe a modificare le bolle di carico e scarico e a non tenere in ordine i registri? Continua a leggere

Delibera 13 del 24-05-2018

Durante il Consiglio comunale del 24/05/2018 venne approvata dalla maggioranza la delibera n. 13 del seguente punto all’ordine del giorno: «Approvazione del rendiconto di gestione esercizio finanziario 2017». Il consigliere comunale di MuoviAmo Tursi, Antonio Di Matteo, esprime voto contrario dichiarando quanto segue: “Visto l’aumento dei residui, sia attivi che passivi, con debiti a breve periodo per più di 5 milioni di euro e crediti di difficile o ritardata riscossione per più di 3 milioni di euro, vista la bassa riscossione dei residui attivi come risulta per l’IMU, la TARI e la TASI per circa il 30% di mancato pagamento; vista l’infruttuosa gestione delle multe per minori entrate per 833.000 euro, rispetto a quanto previsto, attestato che il revisore si è dimostrato soltanto colui che attesta i numeri forniti dagli uffici e non effettua nessuna analisi prospettica degli andamenti degli ultimi tre anni; visto che il revisore, quando interrogato ufficialmente dai consiglieri di opposizione ha evitato ogni riscontro rimandando agli uffici comunali ogni chiarimento puntuale, ricordo al consiglio che l’attuale gestione sta creando un debito di breve periodo pericoloso perché comprometterà ulteriormente la gestione ordinaria dell’ente, per colpa del fatto che si spende per competenza e non in base agli effettivi incassi delle voci di entrata. Per questo motivo voto contro”. Continua a leggere

Tasse comunali sempre ai massimi livelli

Durante il Consiglio comunale del 28/03/2019 venne approvata dalla maggioranza la delibera n. 6 del seguente punto all’ordine del giorno: «Imposta Unica Comunale – Approvazione delle aliquote dei tributo sui servizi indivisibili (TASI). Anno 2019. Conferma. Provvedimenti». Il consigliere comunale di MuoviAmo Tursi, Antonio Di Matteo, esprime voto contrario dichiarando quanto segue: «La mancata realizzazione del piano di ri-equilibrio comporterà ancora per molti anni l’applicazione di tariffe comunali al massimo del limite di legge. La poca volontà dell’Amministrazione di avere risposte certe dal Ministero rappresenta una responsabilità politica. Per questo voto contro». Continua a leggere