Archivio della categoria: Fisco

Riscossione coattiva affidata ad Equitalia

Durante il Consiglio comunale del 14/05/2019 venne approvata dalla maggioranza la delibera n. 15 del seguente punto all’ordine del giorno: «Affidamento della riscossione coattiva delle entrate comunali all’Agenzia delle Entrate-Riscossione». Il consigliere comunale di MuoviAmo Tursi, Antonio Di Matteo, esprime voto contrario con la seguente motivazione:

Visto che il Comune ha la dotazione organica per provvedere in proprio alla riscossione anche coattiva delle entrate comunali e che questa gestione esternalizzata andrebbe ulteriormente a sollevare gli amministratori dalle responsabilità derivanti dallo stato di dissesto finanziario in cui l’ente si trova; Visto che la presente delibera altro non è che una delega in bianco, senza alcun indirizzo politico chiaro, definito e programmatico, data da un’amministrazione comunale che alcun atto politico concreto ha realizzato per la lotta all’evasione fiscale e che quindi non ha la caratura politica per trattare la questione.” Continua a leggere

Ingiunzione fiscale anche a chi ha pagato

Durante il Consiglio comunale del 28/06/2019 venne approvata dalla maggioranza la delibera n. 20 del seguente punto all’ordine del giorno: «Approvazione definizione agevolata e relativo regolamento delle entrate comunali non riscosse a seguito di ingiunzione fiscale – D.L.N. 34 del 30/04/2019». Il consigliere comunale di MuoviAmo Tursi, Antonio Di Matteo, si astiene dichiarando: “Non è stato previsto dall’articolo 15 del D.L. 34/2019 che l’Ente doveva provvedere con un Regolamento, ma bastavano anche gli altri strumenti amministrativi. Continua a leggere

Rendiconto di Gestione 2018

Durante il Consiglio comunale del 14/05/2019 venne approvata dalla maggioranza la delibera n. 14 del seguente punto all’ordine del giorno: «Approvazione del rendiconto di gestione Esercizio finanziario 2018». Il consigliere comunale di MuoviAmo Tursi, Antonio Di Matteo, esprime voto contrario affermando quanto segue:

Visto che la spesa per il personale non si è ridotta, anzi è aumentata rispetto al 2017 di circa € 60.000,00, per la possibile elusione della normativa e dei CCNL sul lavoro part time e sui nuovi contratti a tempo pieno da parte di enti in dissesto come il Comune di Tursi, nonostante i numerosi pensionamenti, passati e futuri;

Visto che l’avanzo di amministrazione si fonda principalmente su un milione di euro di TARI non ancora riscossa e che probabilmente non verrà riscossa nella sua interezza, come già avvenuto negli esercizi precedenti; Continua a leggere

Rifiuti – Quanto ci costa il pressappochismo – Parte 6

Un cittadino tursitano ipotetico ha una casa, con relativa pertinenza, per le quali ha ricevuto i nuovi bidoni. Poi ha ereditato o ha acquistato o perché di proprietà del coniuge una seconda casa o un garage/magazzino non pertinenza. Per questi immobili non collegati alla prima casa, non sono dovuti i bidoni da parte della ditta, nonostante venga pagata regolarmente e profumatamente la Tari. “La tassa è dovuta perché il servizio è comunque offerto, come lo spazzamento delle strade (?), la derattizzazione (?), la disinfestazione (?)”, hanno risposto al Comune. Gli utenti non richiedono di non pagare la Tari, ma di ricevere i bidoni per poter smaltire regolarmente quei pochi rifiuti prodotti. E, soprattutto, per non doverseli portare a casa in un sacchetto… Continua a leggere

Rifiuti – Quanto ci costa il pressappochismo – Parte 5

I rifiuti differenziati portati al centro di Ferrandina nei primi tre mesi del 2019 hanno dato un ricavo di 613 euro. Però poi i rifiuti sono stati meglio selezionati dall’impianto e sono risultati 3.860 € di spese per lo smaltimento dello scarto non differenziato bene. Quindi, riassumendo, il Comune deve pagare per lo smaltimento dei rifiuti differenziati più di 3 mila euro. Questa raccolta differenziata conviene? Se andiamo avanti così, il Comune si salverà grazie alla gestione dei rifiuti! Avanti tutta con la distruzione di ricchezza. Invece di educare i cittadini ad una migliore raccolta differenziata, con incentivi a chi fa bene la raccolta differenziata, perdiamo decine di migliaia di euro ogni anno per smaltire rifiuti differenziati che avrebbero dovuto produrre guadagni. Continua a leggere

Rifiuti – Quanto ci costa il pressappochismo – Parte 4

Da alcuni mesi presso l’ecopunto deputato ad accogliere i rifiuti diversi dall’umido, plastica, carta, vetro ed indifferenziato non vengono più accettati i rifiuti ingombranti come materassi, arredo, mobili, elettrodomestici, ecc. Non viene data alcuna motivazione dagli addetti della ditta che ha vinto un bando che costa ai tursitani la bellezza di 800 mila euro all’anno. La domanda sorge spontanea: perché non è possibile depositare i rifiuti ingombranti presso il centro adibito da contratto a farlo? Forse perché non ci sono le autorizzazioni del caso? E se le autorizzazioni non ci sono come è possibile che chi non le possiede ha svolto nei mesi precedenti il servizio, oggi divenuto disservizio? Di fronte a questa inadempienza contrattuale, gli uffici comunali come si comportano? Continua a leggere

Rifiuti – Quanto ci costa il pressappochismo – Parte 3

Ma dove vanno a finire i nostri rifiuti? Se fino all’altro giorno si portava tutto in discarica (e al centro di trasferenza di Tito), quando la Regione Puglia ce lo consente, portiamo i nostri rifiuti organici al centro di compostaggio di Mottola. Ma non portiamo solo i rifiuti organici. No. Portiamo anche i soldi per poterli smaltire.Nel mese di luglio sono stati spesi 13 mila euro dal Comune di Tursi per smaltire la sezione organica dei rifiuti solidi urbani. Di questo passo non c’è alcuna convenienza a fare la raccolta differenziata. Infatti, contabilizzati negli ultimi anni soltanto qualche migliaio di euro per la vendita del materiale differenziato. E si tratta di centinaia di tonnellate che i cittadini di Tursi differenziano, ma senza alcun beneficio. Perché poi nei bandi il profitto della vendita non va al Comune ma alla ditta che gestisce il servizio? E poi che ci vorrebbe a modificare le bolle di carico e scarico e a non tenere in ordine i registri? Continua a leggere

Rifiuti – Quanto ci costa il pressappochismo – Parte 2

Dopo aver analizzato un esempio soltanto di come questa gestione stia danneggiando tutte le famiglie, portiamo alla vostra attenzione un altro esempio. Le utenze non domestiche non verranno fornite, per ora, dei bidoni. Quindi negozi, uffici e tanti altri come esporranno i rifiuti sulla pubblica strada? Nei bustoni senza secchio, come prima. E non è un disservizio? E non c’è premialità per le attività commerciali se fanno la raccolta differenziata dei rifiuti perché non c’è tracciabilità con i codici a barra? E allora che la fanno a fare? Ad ingrassare qualcuno? Non è un disservizio vedere lungo le strade del nostro centro abitato i secchi delle famiglie e i bustoni delle altre attività economiche non domestiche? E poi, con la presenza dei bustoni delle attività non domestiche è possibile anche favorire l’evasione fiscale perché chi non ha potuto prendere il bidone perché evasore, potrà lasciare la propria busta vicino a qualche negozio o a qualche ufficio e vedersela ritirata. Continua a leggere