Archivio della categoria: Pericolo

Richiesta di intervento strutturale sulla condotta fognaria

A seguito delle numerose segnalazioni orali e scritte da parte di cittadini ed istituzioni rivolte all’Acquedotto Lucano Spa questo è intervenuto con riparazioni delle rotture senza alcun impegno a sostituire nella loro interezza i tratti di condotta fognaria particolarmente logori e datati. Infatti, numerose perdite fognarie, alcune delle quali particolarmente copiose, una di queste verificatasi recentemente e durata alcuni giorni, sfociano nell’alveo del torrente Pescogrosso a valle dell’edificio del Municipio di Tursi. Si rammenta la presenza di una condotta fognaria inutilizzata sulla destra idraulica del torrente Pescogrosso che ha il suo inizio proprio sotto l’edificio del Municipio di Tursi i cui lavori sono stati ultimati e pagati nel 2007-2008 ma, come risulta dalla perizia del CTU, soltanto l’8% (otto%) della condotta è stata realizzata a regola d’arte, essendo priva delle giuste pendenze per funzionare. Continua a leggere

Delibera 30 del 30-10-2018

Durante il Consiglio comunale del 30/10/2018 venne approvata dalla maggioranza la delibera n. 30 del seguente punto all’ordine del giorno: «Riconoscimento dello stato di calamità naturale – Segnalazioni da danni nubifragio del 14/17 ottobre 2018. Già chiesto con Delibera di G.C. n.156 del 19/10/2018». Il consigliere comunale di MuoviAmo Tursi, Antonio Di Matteo, esprime voto favorevole dichiarando quanto segue: “Viste le difficoltà del comparto agricolo durante ogni calamità naturale, diventante sempre più frequenti; visto che l’amministrazione comunale altro non fa che copiare e approvare sempre la stessa delibera senza alcun risultato concreto per le aziende; considerato che gli interventi sempre meno rilevanti si dimostrano sempre di più tampone e non risolutivi; considerato che non c’è alcuna volontà di porre rimedio alle annose questione che riguardano il territorio comunale che di seguito elenco senza poter essere esaustivo: Continua a leggere

Frana in viale Sant’Anna – Petto di Coppe

Si è verificato nei giorni scorsi l’insorgere di un movimento franoso sul costone che costeggia viale Sant’Anna – Petto di Coppe, a seguito delle copiose precipitazioni piovose degli scorsi giorni. Il movimento franoso ha spostato a valle la rete e le funi contenitive, come si evince dalla foto. Sulla sommità del movimento franoso sono presenti massi di notevole grandezza che, a seguito di ulteriore scivolamento del terreno, potrebbero ruzzolare a valle scavalcando il muretto di contenimento e finire sul manto stradale, minacciando la pubblica e privata incolumità. Ad oggi gli uffici comunali, nonostante la segnalazione orale in data 12/11/2018 da parte del sottoscritto, non hanno posto in essere alcuna procedura di messa in sicurezza del costone né azioni di prevenzione di eventuali danni a cose o persone in transito lungo la strada in questione. In assenza di provvedimenti, domani faremo esplicita richiesta di intervento, vista la diretta e solidale responsabilità di amministratori e uffici per tutti gli eventuali danni a persone e cose che la frana potrebbe arrecare. Continua a leggere

Soldi sprecati in Rabatana?

Durante il comizio di venerdì 8 giugno 2018, abbiamo aggiornato i cittadini su questioni di grande rilevanza. Tra queste il progetto riguardante il consolidamento e messa in sicurezza del versante via Duca degli Abruzzi nel Rione Rabatana. Abbiamo illustrato il progetto che l’amministrazione comunale ha presentato, con le possibili implicazioni negative sulla timpa su cui sorge la Rabatana. Per lavori simili fu indetto un primo bando costato 700 mila euro, per posizionare sulla timpa sabbiosa (e non rocciosa) rete metallica. Questa rete, appesantendosi con le fette di costone distaccatosi, starebbe accelerando l’attività erosiva, invece di frenarla. Continua a leggere

Ripulito tratto canale Rabatana

Con la collaborazione di MuoviAmo Tursi, il Consorzio di Bonifica ha concesso il prelievo di materiale inerte dal canale Rabatana. Alcun costo è stato sostenuto dal Consorzio e quindi dalla collettività. Anzi, il beneficio è stato per tutti. La ditta privata ha avuto il materiale gratuitamente e a pochi metri dal luogo di utilizzo senza lunghi iter autorizzativi. Il Consorzio si è visto ripulito a costo zero un tratto di canale che altrimenti andava messo in sicurezza con fondi pubblici. Le aziende agricole ne beneficeranno perché il canale ha ripreso la propria officiosità e quindi non recherà danni nei prossimi anni. Continua a leggere

La frana dimenticata di Marone

Dopo due anni di siccità e scarsa piovosità invernale, la problematica del costone franoso lungo la strada di Marone è stata dimenticata dagli amministratori e dai giornali. Eppure, per lunghi mesi ha tenuto con il fiato sospeso aziende e famiglie. La Provincia, titolare della strada, emise ordinanza di chiusura al transito per il tratto in questione lasciando però gli utenti liberi di percorrerlo a loro rischio e pericolo. Vennero anche tagliati gli alberi più pesanti per alleggerire il carico sul costone. Negli ultimi mesi sono stati effettuati a spese dell’ente opere di pulizia delle cunette e rifacimento di alcuni tratti di asfalto. Dopo questi lavori, la strada è aperta al traffico, ma negli ultimi giorni si sono verificati alcuni eventi franosi di piccola entità che hanno riacceso la preoccupazione degli agricoltori.

Perché, nonostante ci siano rappresentanti locali nel consiglio provinciale e per di più in maggioranza, nonostante ci siano stati degli studi sul costone con progetti preliminari e quantificazione della spesa, non si provvede ad intervenire celermente per prevenire pericoli alla privata e pubblica incolumità? Continua a leggere

Messa in sicurezza zona 167

La zona residenziale 167 nel rione Santi Quaranta di Tursi necessita di più attenzione. Infatti, da anni, i residenti attendono il rifacimento del manto stradale a seguito dei vergognosi lavori di realizzazione della fognatura (mai entrata in funzione) che hanno creato ampi avvallamenti lungo tutta la zona residenziale e che rendono difficoltoso il transito oltre a rappresentare un’occasione di danno alle autovetture. A questo si aggiunge l’alta velocità dei veicoli che transitano lungo la SP 41, che minaccia il transito dei veicoli in entrata ed in uscita dalla zona 167. Lungo la SP 41 c’è persino una fermata di autobus che mette in pericolo i pendolari durante le operazioni di salita e discesa. Continua a leggere

I cinghiali hanno raccolto al posto nostro

Finita la raccolta del grano, si contano i danni. Le aziende che hanno evitato i problemi della siccità, non sono riuscite a salvarsi dalla calamità naturale, perché di questo stiamo parlando, rappresentata dai cinghiali. Più dell’80% del raccolto é andato perduto per colpa di questi mostri. La Regione Basilicata, con l’assessore Braia e il presidente Pittella non vogliono risolvere il problema. Perché qualche miserabile animalista li mal consiglia? Oppure dobbiamo credere che essi stessi con omissioni amministrative stiano cercando di impoverire l’agricoltura lucana per favorire progetti dal forte impatto ambientale come mega discariche, hub petroliferi, depositi di scorie e quanti altro ancora si possa realizzare in un territorio sempre più disabitato e desolato come la nostra terra? Continua a leggere