Archivio della categoria: Rifiuti

Consiglio comunale il 29 dicembre 2015

consiglio comunaleSu richiesta dei consiglieri comunali di opposizione Caputo, Montesano, Verde e Di Matteo, il consiglio comunale di Tursi è stato convocato presso la sala consiliare, in sessione straordinaria ed ugente in seduta di prima convocazione per il giorno 29 dicembre 2015 alle ore 9.30, ed in seduta di seconda convocazione per il 4 gennaio 2016 alle ore 9.30, per trattare il seguente argomento posto all’ordine del giorno:

1-Indisponibilità del Comune di Tursi a candidarsi per ospitare nel territorio comunale il deposito nazionale unico di scorie nucleari. Continua a leggere

Teknoservice: ancora disservizi?

cestino soldi pubblici rifiutiAnche oggi, dopo le numerose segnalazioni dei cittadini, ci troviamo a denunciare il continuo stato di disservizio nella gestione dei rifiuti e dell’igiene urbana della nostra Città. Mancata raccolta dei sacchetti nel centro storico, nella centralissima via Roma, nelle frazioni. Enormi ratti che vivono spensierati nelle case disabitate del centro storico o nei rioni residenziali del centro abitato. Eppure la ditta ha ricevuto il pagamento di numerose mensilità in arretrato, per quasi 250 mila euro. Ora la scusa che non ci sono i soldi non esiste più. Ora tutti hanno tutto ciò che serve affinché il servizio funzioni al meglio. E le tasse sono pure aumentate, e di parecchio, per tutelare il buon andamento del servizio. Eppure, il servizio è sempre più scadente. La granit(ic)a amministrazione comunale latita di fronte ai problemi dei cittadini. C’è bisogno di fare petizioni popolari per avere una derattizzazione? C’è bisogno di una petizione popolare per avere i sacchetti dei rifiuti raccolti? Continua a leggere

Discarica di Colobraro: l’Ugl sbaglia

Dopo il comunicato stampa dell’Ugl, apparso nei giorni scorsi sui giornali, in merito ai benefici derivanti dalla riapertura della discarica di Colobraro, replica il Portavoce di MuoviAmo Tursi, Mario Cuccarese, con la nota che potete leggere cliccando QUI.

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Caldararo e la Costituzione

caduta massi dissesto tursiDa improvvisato legislatore, l’assessore Caldararo si improvvisa anche padre costituente, affermando che lo spirito della Tari è far pagare a chi inquina di più. Questa affermazione, se pure vera, va inserita nel contesto fiscale nazionale che deve, e ripeto deve, rispettare la Costituzione italiana. L’articolo 53 della stessa recita: “Tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva. Il sistema tributario è informato a criteri di progressività.” Questo vuole dire che se in una casa da 100 metri quadrati vive una persona e in una casa identica vive una famiglia da 6 persone, ceteris paribus, la persona sola deve pagare in percentuale di più rispetto alla famiglia. Continua a leggere

Caldararo e il Presidente della Repubblica

Prosegue l’analisi delle menzogne di Caldararo, dette in pubblico comizio senza pudore alcuno, dei cittadini e dei suoi colleghi di maggioranza, che avrebbero tanto da riflettere su quello che con questi articoli stiamo facendo emergere sul soggetto in questione. L’apoteosi del comizio è stata la lettura dell’articolo 8 del decreto n. 158 del Presidente della Repubblica del 27/04/1999. L’assessore al bilancio, invece di attenersi alla lettura del testo legislativo, l’ha integrato a suo piacimento. Ecco cosa prevede l’articolo di legge: “Ai fini della determinazione della tariffa ai sensi dell’art. 49, comma  8, del decreto  legislativo n. 22 del 1997, il soggetto gestore  del  ciclo dei rifiuti urbani di cui all’art. 23 del decreto legislativo 5 febbraio 1997, n. 22, e successive modificazioni e integrazioni, ovvero i singoli comuni, approvano il piano finanziario degli interventi relativi al servizio di gestione dei rifiuti urbani, tenuto  conto  della forma di gestione del servizio prescelta tra quelle previste dall’ordinamento.” Continua a leggere

Aumenti della TARI – Parte 3

paradiso fiscaleSempre in merito alla Tari, dato che la ditta Teknoservice ha dichiarato arbitrariamente meno costi fissi, per quanto riguarda le utenze domestiche la componente fissa della Tari si è ridotta del 30% in media per tutti. Viceversa, dato che la ditta ha dichiarato sempre arbitrariamente più costi variabili, la componente variabile della Tari è aumentata dal 100% al 150%, a seconda del numero di componenti il nucleo familiare. La componente fissa del costo grava sulla bolletta in base ai metri quadri dell’immobile. La componente variabile grava sulla bolletta in base ai componenti del nucleo familiare. Continua a leggere

Nero su bianco i disservizi della Teknoservice

plastica riciclataIn data 3 settembre 2015, MuoviAmo Tursi informava il Prefetto di Matera dell’ennesimo disservizio nella gestione della raccolta dei rifiuti urbani. Infatti, il 2 settembre, la ditta Teknoservice non raccoglieva i sacchetti della plastica. In seguito alla nostra nota, il Vice Prefetto ha chiesto spiegazioni all’amministrazione comunale di Tursi, che ha risposto con nota della Polizia Municipale. Quest’ultima, invece di cogliere la palla al balzo, ha giustificato la ditta, come se l’evento fosse una rarità. Inoltre, sempre la Polizia Municipale non ha citato alcun verbale di costatazione dell’inadempimento contrattuale. Continua a leggere

Resoconto consiglio comunale del 17 agosto 2015 – Parte 4

cambiare rifiuti tursiAl terzo punto all’ordine del giorno, relativo alle tariffe TARI per l’anno 2015, ha relazionato l’assessore al bilancio Caldararo. Numerose le problematiche che il servizio di raccolta dei rifiuti sta vivendo. Considerevoli assenze da lavoro da parte dei dipendenti della ditta. Nuovi orari di raccolta dei rifiuti non andati ancora a regime correttamente per la mancata collaborazione di alcuni cittadini. Da 25 giorni consecutivamente, l’amministrazione comunale fa segnalazioni alla ditta per inadempienze contrattuali della stessa. In merito alle nuove tariffe TARI, Caldararo ha spiegato che si basano su una relazione predisposta dalla ditta, e non dal Comune. L’aumento del costo del servizio è dovuto al cambio di gestione. Infatti, nel 2014, i primi sei mesi erano ancora in gestione provvisoria con il vecchio contratto, mentre gli ultimi 6 mesi erano in gestione sulla base del nuovo appalto. Continua a leggere