Archivio della categoria: Servizi pubblici

Progettazione ampliamento cimitero – Parte 3

A seguito di quanto esposto nei due precedenti articoli sulla questione, se le numerose nuove cappelle ed edicole venissero assegnate a nuclei familiari, come avvenuto con il recente ampliamento realizzato con le risorse del Parco eolico, chi non ha la possibilità di comprare una intera cappella/edicola, potrebbe vedersi costretto a richiedere la concessione di loculi sì comunali, nel vecchio cimitero, ma a tariffe maggiorate perché in assenza totale di concorrenza. Continua a leggere

Progettazione ampliamento cimitero – Parte 2

In merito al punto 1- (Le ditte proponenti vorrebbero escludere il Comune dalla gestione di tutti i servizi cimiteriali senza che il Comune riceva nulla in cambio), MuoviAmo Tursi sottolinea la gravità di quanto si sta approvando perché rappresenterà una riduzione della possibilità per le persone meno agiate di reperire un loculo comunale a basso prezzo e una generale elevazione dei prezzi di acquisto di una cappella o di un’edicola perché soggetta alle valutazioni di ditte private che non avranno come interesse quello di fornire una degna dimora ai defunti ma quella di fare profitto su una specifica esigenza, in questo caso anche impellente. Inoltre, bisogna considerare che i servizi cimiteriali in molti casi consentono agli enti comunali di incassare somme. Continua a leggere

Delibera 3 del 27-03-2018

Durante il Consiglio comunale del 27/03/2018 venne approvata dalla maggioranza la delibera n. 3 del seguente punto all’ordine del giorno: «Approvazione piano economico e finanziario e tariffe per l’applicazione dell’imposta unica comunale (I.U.C.) componente Tari – Anno 2018 – Bilancio di previsione 2018/2020. Provvedimenti». Il consigliere comunale di MuoviAmo Tursi, Antonio Di Matteo, mise la seguente dichiarazione a verbale: “Voto contro perché gli aumenti riguardano poche categorie di famiglie o attività commerciali ed economiche, che sopporteranno tutto l’importo, ma che meritavano trattamenti ad hoc. Infine risulta incoerente la dichiarazione di costo del personale per la raccolta dei rifiuti indifferenziata e per la raccolta differenziata di pari importo, nonostante il numero di giorni di raccolta sia differente. Segnala che nella delibera è indicata come scadenza della 1^ rata il 15 maggio 2018 e non il 30 aprile 2018. Si chiedono provvedimenti incisivi per la lotta all’evasione fiscale, visto che da alcuni anni il gettito fiscale TARI è considerevolmente inferiore alla spesa dichiarata e che quindi il costo del servizio non risulterebbe interamente a carico degli utenti ma su altre fonti di entrata.” Continua a leggere

Cosa si nasconde dietro la gestione della Forestazione?

In data 16 giugno 2017, con determinazioni n. 64 e n. 65, il Responsabile Area Contabile liquidava ad alcuni dipendenti del proprio ufficio un importo complessivo di 27 mila euro “per l’attività di supporto, gestione contabile (previsione di bilancio, impegni, accertamenti, liquidazioni, pagamenti ed incassi), elaborazione fatture salari e buste paga, rapporti con la Tesoreria, rendicontazioni, nonché gli adempimenti fiscali e retributivi ecc. relativamente ai Programmi di indirizzo forestali per gli 2015 e 2016”. In data 30 giugno 2017, con determina n. 70, sempre il Responsabile Area Contabile si smentiva revocando in autotutela le determinazioni sopra indicate perché “a seguito di successivo e più accurato esame delle suddette determinazioni, sotto l’aspetto amministrativo e contabile, è emerso che sono state adottate in errore contenendo vizi nella formulazione, significando che le stesse dovevano essere adottate formalmente solo dopo aver introitato nella cassa comunale le somme indicate nelle stesse con apposita disposizione a firma del competente Responsabile dell’Area Programma e dopo l’adozione da parte della Giunta Comunale del relativo atto di utilizzo ed assegnazione della risorsa ai Responsabili di Area per quanto di competenza”. Traducendo: i soldi toccano ai dipendenti ma l’iter amministrativo doveva prevedere alcuni altri passaggi. Il sindaco ha ordinato al Capo Area di provvedere al recupero delle somme. Il Capo Area ha intimato ai dipendenti la restituzione delle somme in un’unica soluzione entro 5 giorni. Continua a leggere

Fermata autobus sulla Sinnica senza lampione

I cittadini continuano a segnalare a MuoviAmo Tursi le problematiche del territorio, consapevoli che chi amministra la nostra comunità non ha mai avuto a cuore i veri bisogni di tutti, ma solo gli interessi di parte. Ne è un esempio la riduzione della illuminazione notturna al bivio sulla Sinnica. Dopo il declassamento di quel tratto di strada, non più ritenuto pericoloso, l’Anas ha ridotto gli investimenti in sicurezza e quindi anche la corrente? Nel piazzale lì vicino è presente la fermata degli autobus che numerosi tursitani utilizzano per i viaggi per Roma, Genova e tante altre mete italiane ed europee. Con la riduzione di tutti i lampioni, la fermata è di fatto in penombra, con tutti i pericoli che ciò comporta. Un branco di cani randagi o un automobilista in manovra che non vede i pedoni possono essere i casi più frequenti di pericolo. Continua a leggere

Aumentare immediatamente la fornitura idrica agli agricoltori di Tursi

Gravissimo quanto sta accadendo nel silenzio generale. Gli agricoltori di Tursi e dei Comuni limitrofi sono senza acqua perché l’EIPLI – Ente Irrigazione non ha aumentato i litri di fornitura idrica al Consorzio di Bonifica di Bradano e Metaponto. Quest’ultimo non può quindi sopperire con quei pochi litri a disposizione a tutte le esigenze degli agricoltori. Non può l’Ente Irrigazione, per ripicca nei confronti del Consorzio di Bonifica o della Regione Basilicata, nei confronti del quale è creditore, ridurre la fornitura idrica danneggiando non certo il Consorzio ma l’intero comparto agricolo tursitano e del circondario. Tursi vive solo di agricoltura, senza la quale muore l’economia di un’intera comunità. Continua a leggere

Malumori a Caprarico ed Anglona

Continuano i malumori a Caprarico Sottano e Gannano, nonché a borgo Anglona, per la chiusura senza preavviso delle tre fontane pubbliche. Queste ultime erano ad alta pressione. La chiusura è stata motivata dall’amministrazione comunale come un provvedimento per ridurre gli eccessivi consumi. Le fontane in questione erano utilizzate dagli agricoltori per sopperire nei mesi invernali alla mancanza di acqua nelle condotte irrigue del Consorzio. Con lo stesso provvedimento però si è garantita la sopravvivenza di altre fontane che potrebbero anch’esse essere eliminate. E invece no. Gli agricoltori continuano a lamentarsi perché il pregiudizio è considerevole. Continua a leggere

Il dittatorello di paese

Abbiamo a Tursi un personaggio che crede di essere il dittatorello del paese. Crede di poter “disporre” quello che crede e più lo aggrada a lui e ai suoi amichetti. Tanto è ardito che ha avuto il coraggio di bandire i consiglieri di opposizione dagli uffici comunali. Il bando, messo nero su bianco, è tutto da ridere. Un’amministrazione comunale che non fa bandi pubblici per appalti, neanche per la gestione dei rifiuti, da molti mesi, oggi firma il bando dei consiglieri comunali dagli uffici. La coerenza. La nota del dittatorello è stata inviata anche ai Responsabili degli uffici. Continua a leggere